lunedì 24 marzo 2025

Quelli come noi

 

Quelli come noi


Come ben sapete il gruppo di SaDefenza, che oramai va considerata una vera e propria Istituzione che si impegna a contrastare con buoni risultati le innumerevoli storture del sistema sionista che domina la scena politica e sociale "italiana" e planetaria, può essere paragonata a tutta una serie di chiodi che non hanno intenzione di essere affondati nella omologazione in atto.

Certo, qualche dolorosa martellata la abbiamo ricevuta anche noi, ma lorsignori col martello in mano sappiano che "quelli come noi non mollano mai":

Quelli come noi hanno conservato e difeso la loro anima, hanno resistito, hanno cercato di comunicare, di informare, di dialogare a volte in maniera egregia, a volte in maniera approssimativa, ma quelli come noi non hanno mai rinunciato alla dignità e all'onore.

Quelli come noi sono il futuro, siamo gli abitanti del nuovo mondo che sta bussando alle porte, e chi non ha difeso la propria anima non potrà entrare nel mondo nuovo.

La gente come noi è come un chiodo piantato in maniera superficiale e quindi più soggetto ad essere martellato in modo tale da risultare alla stessa altezza degli altri.

Ma può capitare anche che i fetenti col martello in mano abbiano bisogno di tenere inizialmente il chiodo da piantare con le dita, può capitare anche che la martellata finisca non sul chiodo, ma sulle loro dita, e questo al nostro cospetto capita molto spesso.

A loro piace omologare e livellare, quelli come noi invece resistono anche alle martellate più maligne.
Il baricentro del mondo non sono loro, il baricentro del mondo siamo noi!

:Mariano-Abis:




Il Q.I. del popolino

 

Il Q.I. del popolino



Articolo di Mariano Abis

It happens that even though they know the aims of the Dulles plan, the filth of the 2030 agenda and the Davos madmen, the distortions of colonizations that clash with Divine Right, they get caught up in the lies of the so-called oligarchies, and instead of not giving a damn about their arguments, they implement them themselves like imbeciles devoid of brains, culture and information.

Vaccinazioni indiscriminate, disinformazione per boccaloni, pass di vari colori, alert senza senso, l'identità digitale che renderà tutto più semplice, agenda 2030, elettrosmog che dicono conveniente, geoingegneria climatica in favore degli agricoltori, olimpiadi targate fetension, 30G per accendere l'aria condizionata a distanza di chilometri, fotovoltaico perchè il petrolio va abbandonato, siti eolici che invadono terre meravigliose ma non a favore della canapa,perchè valorizzare l'antico passato non può essere paragonato al progresso che avanza, smart city per rendere vivibili le città, taglio di alberi fatti passare per necessari, scuole che ingabbiano, storia e archeologia raccontate in maniera truffaldina, finestre di overton a dismisura, per dirla come disse un genio la semantica deve essere violenza altrimenti non è niente, le mucche inquinano, il sole va schermato, il pianeta è sempre più caldo e le zanzare, come le api, vanno sostituite con robot, anche gli umani vanno sostituiti perchè hanno vissuto al di sopra dei loro bisogni e in nome della sostenibilità.


Magari a qualcuno potrebbe venire in mente che i fetenti stanno testando il quoziente intellettivo degli umani che loro stessi hanno fatto di tutto per spianare.
Magari se la gente studiasse il piano allen dulles forse qualcosina capirebbe.
Sappiamo che esistono coloro che credono di essere le elite irraggiungibili.

Se così fosse allora possiamo affermare che esistono pure le elite popolari, non bisogna vergognarsi di affermare ciò.

Ma se le elite popolari possono contare di numeri abbastanza esigui, al contrario il popolino boccalone è un esercito smisurato.
Come dimostrare che il popolino è pericoloso per se stesso?
Basta osservare quali sono gli argomenti che tratta.
E quindi cosa succede?
Succede che pur conoscendo i fini del piano Dulles, delle porcherie dell'agenda 2030 e dei pazzi di Davos, delle storture delle colonizzazioni che vanno a cozzare contro il Diritto Divino, si fa coinvolgere dalle frottole delle cosiddette oligarchie, e invece di sbattersene altamente dei loro argomenti li implementano loro stessi come degli imbecilli privi di cervello. di cultura e di informazioni.

A volte vedere certi commenti e certi post di amici mi spingono con forza a dirigermi in fretta verso il bagno col bisogno impellente di vomitare, non so come altro dirla quanto certuni dimostrano di essere ciechi boccaloni irrecuperabili.
Più aumentano le frequenze telefiniche e la velocità di internet, più diminuisce il quoziente intellettivo della gente.
Agli amici ai quali piace parlare di guantoni color rosa o giù di li, consiglio di informarsi in maniera diversa da come lo sta facendo attualmente, e mi raccomando, non dimenticate di andare a votarli, non perdete le trasmissioni tv, i concerti e i comizi dei collusi, i film americani e le omelie del tizio che siede sul soglio di Pietro.


L'economia del dono

 

L'economia del dono







Articolo di Mariano Abis

Chi è diventato ricco e potente sfruttando i principi etici dell'economia circolare adesso usa a suo uso e consumo i principi oligarchici del sistema economico piramidale o lineare, questo fatto dovrebbe far riflettere chi ancora usa la ragione.

C'è un popolo sulla terra che per millenni ha utilizzato una forma antichissima di economia per prosperare.
Un popolo unito.

Se uno dei suoi componenti cadeva veniva aiutato a rialzarsi, e questo per sette volte nella vita.
Oggi possiamo dire che è il popolo più odiato del pianeta, ma è anche il più ricco, bisogna prendere atto che tra loro sono uniti come nessun altro.

Ciascuno metteva a disposizione un piccolo o grande dono a seconda delle sue possibilità, dono che con la forza dei numeri diventava sempre più corposo, sufficiente per aiutare a rialzarsi chi era caduto.
E mentre in quasi tutto il mondo ciascuno si rinchiude nella sua "confort zone" fatta di piccoli egoismi, i componenti del popolo di cui sopra continuano ad essere solidali tra loro, e progrediscono economicamente tutti insieme.

Hanno capito che il denaro in sovrappiù va utilizzato e non nascosto.

Anche noi abbiamo la possibilità di progredire, anche noi con l'economia del piccolo dono possiamo creare un circuito virtuoso per far diventare la Sardegna l'isola del cambiamento.
Un popolo, se cerca prosperità, deve far in modo che nessuno resti indietro, che nessuno invidi il suo prossimo.

L'economia per essere di valore non deve essere lineare o piramidale, l'economia deve essere circolare, circolare in maniera etica.

Il metodo migliore è applicare nella realtà il principio del dono, ma esistono in rete piattaforme che tentano di replicare questi principi, certo, col tempo molte si sono rivelate inefficienti, altre addirittura truffaldine, ma insieme ad alcuni amici ho voluto sperimentare di persona quella che mi sembra abbia una componente etica di un certo spessore.

Lo abbiamo fatto cercando di aprire la mente e mettendo da parte qualunque tipo di pre-concetto, e abbiamo iniziato l'avventura, i risultati della quale verranno resi noti ai lettori de SaDefenza in un prossimo articolo.

Se volete potete vedere il video seguente e trarre le vostre personali conclusioni.



Il mio nuovo canale 





Italy-corporation

 

Italy-corporation


 


Non voto.
Non voto perchè non sono italiano, ma sardo, non voto perchè non sono e non voglio essere un cittadino, non voto alle elezioni indette da una società privata, non voto perchè l'ultima volta che mi sono sentito preso per culo è stato quando il presidente di seggio ha detto : "il signor Mariano Abis ha votato", non voto perchè non credo alle deleghe e alla democrazia delegativa , non voto perchè lo "stato" che indice le elezioni colonizza la mia nazione e il mio popolo, non voto perchè sto costruendomi una realtà al di fuori del sistema sionista che ammorba il pianeta.
Non voto e soprattutto non disobbedisco, possono disobbedire i cittadini, ma un uomo libero non può mai e poi mai disobbedire per definizione, disobbediscono solo i servi e i cittadini.
U.S. SECURITIES AND
EXCHANGE COMMISSION
ITALY REPUBLIC OK CIK#0000052782
(see all company filings)
SIC : 8888 - Foreign Governments
State location: L6 / Fiscal Year End: 1231
Assistant Director Office: 99

Pagheresti imposte, e sanzioni al tuo macellaio?
Andresti a votare per eleggerlo miglior macellaio del mondo?
Parteciperesti ad un referendum indetto da lui?
Accetteresti che venisse in casa tua, e ne facesse un poligono di tiro militare?
Accetteresti che venga in casa tua a cercare reperti archeologici?
Accetteresti di buon grado accise sulla carne che ti vende, stabilite da lui stesso?
Non credo.
Accetteresti che lui istruisse e formasse i tuoi figli?
Presenteresti cataste di documenti al tuo macellaio come fai con lo stato?
Ti assoggetteresti ad un tribunale nominato da lui?
Saresti contento se ti nominasse cittadino debitore e pagatore?
Accetteresti regole, normative, codici e balzelli imposti da lui?
Certo che no!
Il macellaio è un privato, che ha i tuoi stessi diritti.
La "repubblica" italiana è nella realtà il tuo macellaio, è una corporation privata.
E allora perchè ti sottoponi a tutte le imposizioni statali?
Che l'italia non sia un paese democratico, è ben noto a tutti, ma ora sai anche, nero su bianco, che la cosiddetta repubblica italiana non è nemmeno uno stato.
Io non voto.
Non voto per scegliere quelli che diventerebbero i miei aguzzini.
Non voto ai referendum stranieri e privati.
La costituzione italiana non mi interessa.
Non chiedetemi di partecipare a petizioni rivolte a uno pseudo stato che non riconosco.
E non chiamiamola disobbedienza civile o fiscale, è solo la risultanza del fatto che gli esseri umani non possono e non devono ubbidire a organismi privati, ricordiamoci sempre che lo stato è il tuo macellaio.