martedì 21 giugno 2016

I nipotini di kalergi

Un popolo radicato nelle sue tradizioni, fedele agli usi dei suoi antenati, con una lingua condivisa, non è facilmente manipolabile da nuovi paradigmi.
Se pure accetterà tecnologie nuove, nuovi modi di ragionare, se pure assorbirà da altri popoli, quello che ritiene utile o bello, non si discosterà mai dagli stereotipi che ha inglobati nel suo essere individuo che possiede solide radici, che affondano sulla terra del substrato culturale della sua gente.
Un popolo con siffatte caratteristiche, se possiede una buona dose di orgoglio, sarà restio ad accettare nuove tendenze, e di conseguenza resisterà agevolmente agli attacchi globalistici, consumistici, e mondialisti.

 
Certo è che nuovi concetti, presentati con la giusta dose di mielosità, affiancati da dimostrazioni che spingono alla parte opposta del rigore, dell'onore, e indirizzato verso il lascivismo facile e comodo dei costumi, possono disgregare antiche certezze.
Il lavorio continuo che le fetenzìe distribuiscono alla popolazione, con i media al loro servizio, unito al fatto che spingono a ripopolare territori con individui provenienti da altri continenti, alla fine qualche risultato riescono ad ottenerlo.
Due teorie elitarie, la dulles e la kalergi, che si uniscono per disgregare il collante popolare identitario di nazioni e popoli, che di per se è il miglior argine al mondialismo.
Per dimostrare che l'identità di un popolo non ha grande valenza, cercano di screditare singole persone, facendo credere che sia la totalità della popolazione ad accettare i loro meschini paradigmi.
Indurre lo scadimento dei costumi, è una loro arma, occorre gente ben radicata nelle sue certezze, per resistere; loro, le fetenzìe, ci provano comunque.
E questa è la teoria dulles, per contro, la risibile teoria kalergi, quando afferma che ripopolando stati e nazioni, si indurrà col tempo a creare una razza meticcia più facilmente assoggettabile, fa acqua da tutte le parti.
Caso mai, con queste migrazioni forzose, si ingenerano forti contrasti, anche se il popolo che riceve queste migrazioni è un popolo accogliente.
Ogni forzatura ha la sua conseguenza.
Le elite, nonostante la loro grande potenza finanziaria e mediatica, sono fondamentalmente stupide, perchè non sanno che i loro meccanicismi non verranno accettati, la gente comune preferisce la naturalità.
 E la ridicola pretesa di creare un nuovo ordine mondiale, sta già dimostrando i propri limiti, hanno fallito su tutti i fronti, la gente, quando ha capito, vince sempre.
:Mariano-Abis.

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