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lunedì 1 aprile 2024

Codice etico non pervenuto

 



Non molto tempo fa facevo attivamente parte di una organizzazione che ancora ha una certa importanza, domandai al " guru " di riferimento se avessimo un codice comportamentale, mi rispose di guardare nei documenti già pubblicati, ma del codice etico non esisteva traccia.
Tenevo molto allo sviluppo di quella organizzazione, ho collaborato a qualche fondamentale realizzazione ma quella storia del codice etico inesistente mi urtava.
Insistetti ma nessuna risposta concreta.
Ne uscii a malincuore ma in modo deciso affermando che in seno dell'organizzazione esistevano personaggi importanti dall'ego smisurato, dissi anche al guru che i suoi comportamenti e proclami erano cervellotici e contorti.
La mia uscita provocò la perdita di alcune amicizie alle quali tenevo, ex amici che inizialmente difendevano pedissequamente le scelte fatte, salvo poi accorgersi in colpevole ritardo che le considerazioni di Mariano Abis non erano affatto campate in aria.
Oggi mi dicono che anche loro sono usciti dall'organizzazione.
Non so se sia corretto o realistico, ma mi viene da fare un confronto con una storica formazione indipendentista, nella quale il suo guru storico appena si accorge che qualche nuovo arrivato di valore potrebbe minare la sua posizione cerca di "farlo fuori" a scanso di problemi.
In questo modo si assicura di mantenere saldamente e in maniera eterna la sua posizione dominante su individui così così.
Se qualcuno di cui ho scritto mi legge sappia che sono pronto al confronto.

sabato 21 ottobre 2023

Racconto: da ajaiu Serapiu al culmine illusorio della realtà artificiale




 

 


Certo mio bisnonno Serapiu, se potesse vedermi, ma non è detto che non mi veda, mai e poi mai avrebbe immaginato che qualcuno dei suoi discendenti avrebbe deviato dalla strada di campagna che lui conosceva bene, strada che immaginava non potesse essere modificata in alcun modo, la strada della ruralità, dell'abbondanza di ossigeno e di respiro, di contemplazione della natura, dell'alzarsi prima dell'alba per soddisfare il bisogno di nutrimento dei suoi animali.

La strada della fatica e del sudore, la strada del sano riposo, la strada che per noiosa stanchezza porta a generare una discendenza numerosa. 

Molto tempo è passato da allora, molta pioggia è caduta dal cielo, molte nuvole hanno disegnato nel cielo draghi e volti immaginari.

Purtroppo quelle nuvole non ci sono più, il cielo ha smarrito la sua fantasia, è diventato amorfo e grigiastro, di un grigiume lattigginoso che a volte incute paura.I suoi discendenti non possono esercitare la fantasia guardando il cielo, e per l'inventiva si devono rivolgere altrove. 

Disegno da sempre, dipingo dagli anni settanta, da allora ho fatto svariate mostre collettive, alcune personali, ho realizzato inoltre alcune sculture su pietra e legno, e qualche incisione su linoleum.

Non ho mai fatto (anche se il progetto non è del tutto svanito) interventi tipo
performance d'artista, o happening o land art, o similari, ho realizzato in sinergia alcuni murales e pannelli di grandi dimensioni.

Comunico quasi sempre a chi acquista le mie opere che sto vendendo la metà di ciascuna realizzazione, sto vendendo l'espressione concreta di un pensiero, di un concetto, di una intuizione, di una sintesi, capita spesso che il concetto mi emoziona più dell'opera concreta, ma a volte succede anche il contrario.

I miei figli sparsi per il mondo sono tanti, ma al contempo sono sempre con me.

giovedì 12 ottobre 2023

Giornalismo disonorevole

 











Andiamo ad analizzare un orribile fatto di cronaca italica.

Un autobus (elettrico) ha divelto le protezioni sulla strada ed è precipitato da una altezza considerevole, ha preso fuoco, ed ha causato molte vittime.

Il disastro che è successo a Mestre pone degli interrogativi a me, ma dovrebbe stimolare ragionamenti anche a voi.



Il post di calzino rovesciato del quale potete vedere lo screenshot è di una chiarezza disarmante.

https://www.facebook.com/calzinorovesciato/posts/pfbid028wSqyEjrjJsaE5GDfVh9dnJotn7d5Gytwh3bp23Ah9BrdP175yPyCcDUC89Bj5MZl?__cft__[0]=AZUk3Q8BwhppPwcuN1sr4M1h6mCRPxygH_x3yJSnDDMW7HNQtKV9HGCIFSxaHztgBKFmeb_p1E7OX3b8i0BHbZx3zLgZV-E1EioqlP4-Im__mQ-u2Yu_IpjCosd38sB4gf5jBPOOoyfnOYPi--BYQrvg&__tn__=%2CO%2CP-R

Usando la logica mi verrebbe da ipotizzare come primo fattore da indagare il fatto che potrebbe essersi trattato di un malore da parte del conducente, così frequente tra i vaccinati degli ultimi anni.

Spero che la magistratura stia dando il giusto risalto a questa ipotesi, quello che vedo è che i giornalisti, specie quelli televisivi che commentano la tragedia e i suoi risvolti cercano altre cause, sembra che l'argomento vaccini sia off limits.

Questo comportamento generalizzato mi fa pensare al fatto che è palese l'esistenza del sistema-pensiero unico-dominante.

E l'esistenza del sistema-pensiero unico-dominante ha una conseguenza nefasta sulla gente, ne implementa l'ignoranza.

Mi verrebbe da scrivere meno male che non sono italiano, ma che il popolo italiano sia il più ignorante d'Europa penso si possa affermare tranquillamente, certo non per colpa sua, io la causa la ho già espressa, sta a voi ora ragionare sul filo della logica.









Professionisti di regime nutriti a crocchette statali





 


Quando in ambiti archeo-storici (come è uso comune tra i "professionisti di regime nutriti a crocchette statali" ) non si tiene in debito conto la logica applicata ai numeri, avviene quello che sta succedendo attualmente in terra sarda.
"Voghlimoh le phroveh", "Quali sono le fhontih", "la televisione non lo diceh", "non sappiamo niente perchè i sardi non schrivhevanoh", "sono nurhaghjh strani" "tutto quello che esiste in sardegna provhieneh sa althroveh" e similari, sono il metro di indagine di questi pseudo professionisti "esperti di pimpirimpo'".
I siti spirituali ascrivibili alle Antiche Civiltà Sarde sono almeno cinquantamila (Nuraghi, Templi, Tombe di giganti, Piramidi, Pozzi Sacri), che è un numero immensamente superiore agli attuali luoghi di culto isolani.
Considerando che la popolazione residente in Sardegna oggi si attesta sul milione e duecentomila individui, possiamo tranquillamente affermare che le donne e gli uomini sardi di dodicimila anni fa erano almeno sei milioni.

giovedì 13 luglio 2023

Sa bandela natzionali sarda




 

Jolao77 proponidi una serie da 5 video carrigausu su YT e realizzausu a pati de Natzioni Sardinnia cun medas temas de importu mannu.

Atobiu de patriotas su 25 6 2023 in sa foresta de Burgos. 

Primu video  

Prima patti de s'atobiu, cun una introdutzioni e is spiegatzionisi principalisi de cussu chi eusu presentau pubblicamenti! First Part of the meeting, with the introduction and main explanations regarding what has been publicly presented! Prima parte di video, con l'introduzione all'incontro e le spiegazioni principali di quello che abbiamo presentato pubblicamente! Canali natzionali in telegram - National telegram Channel - Canale nazionale su telegram Https://t.me/natzionisardinnia

Segunda patti de s'atobiu, cun is spiegatzionisi de Roberto Sanna e Paoletta Dessi po fai cumprendi tottu su chi esti stettiu fattu po criai su sinnu de sa bandera de sa Natzioni Sardinnia! Second part of the meeting, with the explanations from Roberto Sanna and Paoletta Dessi to comprehend all that has been made to create the simbol of the flag of the Nation of Sardinia! Seconda parte dell'incontro, con le spiegazioni di Roberto Sanna e Paoletta Dessi per far comprendere tutto quello che è stato fatto per creare il simbolo della bandiera della Nazione Sardegna! Canali natzionali in telegram - National telegram channel - Canale nazionale su telegram 

 https://t.me/NatzioniSardinnia



Terza patti de s'atobiu annui si funti stettiasa fattasa preguntasa chi anti tentiu respusta! Third part of the meeting where have been made questions that have obtained answers! Terza parte dell'incontro dove sono state fatte domande che hanno ottenuto risposte! Canali natzionali in telegram - National telegram Channel - Canale nazionale su telegram https://t.me/natzionisardinnia

 


 

Cuarta patti de su atobiu , annui eusu incummintzau tottu sa cianciarrada a pitzus de s'autodeterminatzioni, de s'anagrafe natzionali sarda, is atzionisi internatzionalisi giai fattasa e mera attru! Forth part of the meeting , where we have started all the talkings upon the self-determination, the sardinian national registry office, the international actions already done and much more! Quarta parte dell'incontro, dove abbiamo cominciato tutta la chiacchierata sopra l'autodeterminazione, l'anagrafe nazionale sarda, le azioni internazionali già fatte e molto altro! Canali natzionali in telegram - National telegram Channel - Canale nazionale su telegram https://t.me/natzionisardinnia

 


 

 

 Cuinta patti de su atobiu , annui eusu sighiu a chistionai de s'autodeterminatzioni, de s'anagrafe natzionali sarda, de is atzionisi internazionalisi giai fattasa , e de sa creatzioni de moneda! Fifth part of the meeting , where we have followed up the talks upon the self-determination, the sardinian national registry office, the international actions already done , and the monetary creation! Quinta parte dell'incontro, dove abbiamo seguito a parlare dell'autodeterminazione, l'anagrafe nazionale sarda, le azioni internazionali già fatte , e della creazione monetaria! Canali natzionali in telegram - National telegram Channel - Canale nazionale su telegram 

 https://t.me/natzionisardinnia

 




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Da jolao77 https://jolao77.blogspot.com/2023/07/la-matrice-sarda-concepimento-e-parto.html
La matrice sarda, concepimento e parto, femminile e maschile, acqua e fuoco.









Sa civilidadi occidentali est nascia in Terra de Sardinnia.

Su sinnu sardu, ideatzioni e naschida, sa luna e su soli, s'acua e su fogu, maschili e femminili, nosu no seus regioni, seus natzioni, Natzioni Sardinnia!
Per chi come noi aspira all'evoluzione della nazione sarda in un'altra entità meno eterea non è pensabile un approccio alle varie problematiche senza tener conto delle nostre origini e delle nostre radici.
Per questo è indispensabile, volendo fare qualsiasi tipo di ragionamento o di percorso, rendere chiara tutta una serie di concetti.
E quando si passa dalle analisi mentali siano esse personali o condivise a azioni che hanno lo scopo di comunicare, allora bisogna farlo con gli strumenti più adatti.
Comunicare senza fraintendimenti è inderogabile, usare archetipi è altrettanto importante.
Dagli studi di molte personalità che si sono occupate delle antiche civiltà sarde e dei simboli usati mi sembra di poter affermare che ho inglobato in maniera potente vari concetti.
Li elenco alla rinfusa.
Il termine "Sardo" (sia esso riferito a tematiche archeo-storiche, o non piuttosto a evidenze etniche riguardo a usi, costumi, e cultura, o a torti di altri stati o altre etnie ai quali il popolo sardo è stato fatto oggetto, o riguardo alle peculiarità esclusive delle quali siamo unici depositari) non deve essere inquinato da altri aggettivi o sostantivi che ne possano limitare o sminuire la grande carica comunicative che questo termine evoca.
Così quando ci si riferisce al popolo sardo, anche a quello antico, non è assolutamente tollerato perchè riduttivo aggiungere per esempio il termine "nuragico" o quant'altro.
Dal mio punto di vista il concetto di essere considerati Veri Sardi non è nè necessariamente nè esclusivamente legato alla nascita o alle origini etniche, ma fa parte soprattutto dell'amore che si esprime riguardo alla Madre Terra Sarda, una volta che si è venuti a contatto da altrove con la nostra cultura, e per Madre intendo la nazione che ha accolto chi sinceramente ha amorevolmente apprezzato la nostra sardità.
Sono intimamente convinto che le castronerie televisive che indicano come acclarato che le radici occidentali siano judaico-cristiane sono da rigettare senza indugio.
Scuola e televisione hanno espresso finora, in sfregio alla nostra cultura, tutta una serie di falsità, prima tra tutte quelle delle origini della civiltà occidentale.
La civiltà occidentale ha origini sardiane, prova ne sia il fatto che tutte le lingue occidentali, tutte, sono derivate dalla antica lingua sarda sia orale che scritta.
La civiltà occidentale ha origini sardiane, la civiltà degli antichi sardi è la matrice, l'origine, il parto delle civiltà occidentali, prova ne sia che i simboli sardi sono diffusi in tutto il pianeta.
Sempre riferendomi alle conclusioni di varie personalità e studiosi alcuni concetti ancestrali devono restare inamovibili.
La sacralità del tre e dei suoi multipli, fino ad arrivare al numero dodici onnipresente e ripetuto in maniera assidua, tale numero riferito all'età era il passaggio dall'adolescenza all'età adulta, dodici pozze ricoperte d'acqua intorno a una pozza centrale riflettevano rispettivamente in determinati giorni sacri dodici stelle e la luna.
Conosciamo l'importanza che questo numero messo in rilievo per primo dalle antiche civiltà sarde ha avuto in seguito tra tutti i popoli semiti.
Il culto delle acque, la perfezione del triangolo equilatero, il simbolo-principe del toro che è uno dei segni più diffusi nella Sardegna antica, i rimandi sia al femminile che al maschile che questo simbolo esprime.
Tutti i simboli sia numerici che grafici più potenti creati dagli antichi sardi, simboli onnipresenti e replicati da altre civiltà, sono archetipi che conducono all'inizio, alla sorgente, alla fonte, collegano concepimento e parto, femminile e maschile, acqua e fuoco, collegano sole e luna, cielo e terra.
La nazione sarda ha minimo dodicimila anni di storia.
Altri popoli coevi possono vantare solo implicazioni preistoriche.
Una delle monete più antiche appartiene alla civiltà sarda.
Si tratta de "su pegu" (traducibile dalla lingua sarda con "capo di bestiame") che veniva usato dagli antichi come moneta di scambio, come unità del valore.
Inizialmente veniva usata una pelle di ovino o bovino conciata, poi gli antichi sardi abbandonarono le pelli e, mantenendo la forma originaria, con dimensioni più o meno corpose, coniarono tutta una serie di monete metalliche che definirono Pegus.

Riguardo alla bandiera cara a tutti i sardi, quella che raffigura i quattro mori, c'è da dire che essa è una bandiera imposta, è innegabile che col tempo è diventata una icona di sardità, è altrettanto innegabile che sia la bandiera della regione sarda.
Bandiere o simboli che ci possano rappresentare potenzialmente ne esistono svariati, non sto qui ad elencarli, ma c'è da dire che la bandiera regionale una certa vicinanza la esprime, ma quello che serve per la prossima, imminente bandiera nazionale, ben più importante di quella regionale, quella che al solo vederla dovrà comunicare una ben più potente emozione, dovrà contenere i simboli di sardità ancestrale ai quali tutta la civiltà sarda antica e attuale è indissolubilmente legata.

giovedì 23 febbraio 2023

Archeo-SCANDALO a Villamar


Accendiamo un cero alla morte dell'archeologia etica in Sardegna.

La nostra isola è il museo a cielo aperto più importante di tutto il pianeta.

La nostra isola è il museo più importante di tutto il pianeta.

Ci si domanda dove vadano a finire i probabili (scriviamo pure certi), numerosissimi reperti che i nostri siti restituiscono nelle mani di tombaroli e archeologi italiani.

Accendiamo un cero in onore della dipartita dell'archeologia etica in Sardegna.

Probabilmente l'archeo-scandalo di Villamar ha dimensioni equiparabili a quell'altra devastazione avvenuta a Monte Prama.

Il sito della marmilla è stato scoperto decine di anni fa, ha "subito" alcune campagne di scavi, non è mai stato aperto alla fruizione popolare, e gli è stato attribuito il nome di "necropoli Punica".

Il solo pensare che una necropoli in terra sarda possa essere denominata punica fa rivoltare sulla tomba sia i nostri antichi antenati che quella parte di popolo sardo che ha capito che dalla colonizzazione della propria terra da parte di uno stupido stato possono nascere solo menzogne.

Perchè scrivo che lo stato italiano è stupido?

Perchè dalle eccellenze archeologiche sparse sul suo territorio si possono finanziare alcune finanziarie che allo stato attuale delle cose sopno a carico della gente.

Fino a quando la Sardegna resterà sotto dominazione di uno stato imbecille, la sua storia e la sua cultura saranno calpestate, sminuite, nascoste e avvilite.

Lo stato italiano ha paura della nostra cultura ancestrale, tanto e vero che ci serve in tutte le salse il concetto che gli antichi sardi non disponevano di scrittura, di scrittura autenticamente sardiana.

Come scritto più volte il colonizzatore è vero che mai e poi mai ammetterà che la cultura e la storia del colonizzato è immensamente superiore alla sua.

Impegnamoci per ristabilire la verità sulle nostre nobili origini.

:Mariano-Abis:




https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid0x4jjNtj2h7PXSXq7k72m9VgNErMrPfEiua1BAQwkrKA3Eb9Z9Xka6UES1YhqfPJGl&id=100045092173529&sfnsn=scwspmo


 


giovedì 15 settembre 2022

Andate a votare mi raccomando

 Il video seguente spiega come l'amico Luigi sia stato estromesso dalla sua casa di abitazione in Sanluri.

Considerando che la cosiddetta repubblica italiana è una corporazione privata, mi viene spontaneo suggerire in maniera sarcastica di andare a votare.














sabato 20 agosto 2022

Per la serie "sentita oggi sui social"

 

Per la serie "sentita oggi sui social"
Articolo in continuo aggiornamento.

"" Non andare a votare è un segno di inciviltà. 
Le pecore non vanno a votare.
Il lupo sì!
Voglio essere un po' più preciso. 
Come la vedo io non mi posso lamentare, anche se non mi sento rappresentato dai candidati in lista, se non vado a votare. 
I candidati sono pure sardi e in qualche modo la Sardegna lo amano. 
Allora devo decidere quale è il meno peggio! 
Se non lo faccio lascio la decisione ad altri, mi lavo mani e piedi come Ponzio Pilato e mi lamento che fanno sempre quello che vogliono. 
Ma sono io che lo faccio fare così perché non mi sono presentato, magari andando al mare o ad un sito archeologico. 
Un segno di essere immaturi, di non avere una capacità di sintesi a far valere le mie idee!
Io vado a votare per dovere civico ogni volta. 
Se la mia preferenza non vince, pazienza, ma almeno non posso lamentarmi che altri fanno quello che vogliono!""

Letta oggi su FB,



"Assolutamente NO! Se oggi sto manifestando è perchè voglio far cadere il governo, non il sistema."


"Al mondo siamo tutti uguali!!!"
Letta oggi sui social


"Il dialetto sardo è pura poesia"
Letta oggi su YT









giovedì 28 luglio 2022

Il Giuramento dei Gesuiti (parte prima)




Il Giuramento dei Gesuiti (parte prima)
Quando un Gesuita sta per passare ai livelli più elevati l’Ordine, si inginocchia su una croce rossa davanti al Superiore. Davanti a lui ci sono due bandiere, quella ben nota gialla e bianca del papato, e la bandiera nera recante una spada e una croce rossa sopra a un cranio, con due tibie incrociate, quella dell’Ordine dei Gesuiti, conformemente al simbolismo massonico del grado di maestro.
Il significato delle «due bandiere» è altamente iniziatico.
Sulla bandiera gesuita è scritto: IUSTUM, NECAR, REGES, IMPIOS – lo sterminio dei re, dei governi e dei dirigenti empi, secondo le lettere INRI apposte sulla croce di Cristo.
Il Superiore dell’Ordine tende al novizio, eletto tra decine di candidati, un crocifisso nero che preme sul suo cuore. Gli presenta in seguito una spada che il novizio afferra dalla lama nuda premendone la punta contro il suo cuore. Quindi il Superiore, sempre tenendo la spada per l’impugnatura, gli rivolge le seguenti parole:

giovedì 17 febbraio 2022

Un ottimo caffè



 Non possiedo greenpass e se ne avessi diritto non lo userei.

Quando desidero un buon caffè c'è una ottima macchina in casa che prepara un caffè che non ha niente da invidiare a quelli che servono nei bar.




giovedì 3 febbraio 2022

Equilibrismi da green-pazz

 

Parafrasando Macchiavelli.

Convincere i consenzienti senza cervello che si sono conquistati diritti fasulli e cercare di indurli a rinunciare ai loro privilegi, è pericoloso quanto tentare di sottomettere quella parte di popolazione che non ha intenzione di essere discriminata.
Sottomettere quella parte di popolazione che non ha intenzione di accettarlo, sfruttando la sottomissione dei consenzienti senza cervello, è pericoloso quanto cercare di convincere a rinunciare ai loro privilegi coloro che si sono conquistati diritti fasulli a scapito dei discriminati.

:Mariano-Abis:










ARTICOLO 21 DELLA CARTA DI NIZZA

Articolo 21 - Non discriminazione

È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale.







venerdì 7 gennaio 2022

Il governo petocratico

 



Il governo più ridicolo che abbia mai avuto quella barzelletta di nazione italiana è questa accozzaglia di sgovernanti senza anima e senza speranza.



venerdì 24 dicembre 2021

Il mio amico esagerato.



Si nasce e si assorbono, justi o sbagliati che siano, tutti i luoghi comuni di questa società che non ragiona e che dimostra di essere falsa in maniera incontestabile.




sabato 4 dicembre 2021

Donne e uomini vivi e nati liberi

 


Questo sistema nel quale siamo costretti, oltre che malvagio e dittatoriale, è anche stupido e banale.

Noi uomini e donne vivi e nati liberi possiamo e dobbiamo costruire un sistema etico ed umano in grado di rendere evidente il fatto che questo attuale sistema può essere azzerato.

Proviamoci con coraggio



venerdì 19 novembre 2021

I tre ombrelli



 

Dicono che da seduti si può stare senza mascherina così come al mondo non è proibito ma nemmeno consigliato stare senza cervello.

E se un solo ombrello non funziona è inutile che te ne porti appresso tre.

E poi gli ombrelli si usano solo quando piove.



mabis

giovedì 11 novembre 2021

Petocrazia

 


Sono in atto in tutto il mondo avvenimenti così stravolgenti che la gente sta cominciando a temere per la propria vita, parlo per la gente che ha occhi per vedere, e non solo per guardare.



lunedì 8 novembre 2021

Quelli che ubbidiscono


Quelli che cantavano sui balconi

Quelli che per paura non portavano nemmeno il cane a passeggio




domenica 24 ottobre 2021

Stiamo costruendo un mondo migliore

 


Una grande percentuale di non vaccinati che non ha intenzione di fare il ridicolo tampone, che oltrettutto non certifica un bel niente, si mette in ferie o aspettativa, o malattia.