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lunedì 26 agosto 2024

La gioia di donare, la sorpresa nel ricevere


 

Meno di tre mesi fa ricevetti una telefonata da un Amico con la A maiuscola, mi chiese se per caso avessi a disposizione una automobile  abbastanza capiente, mi spiegò che sarebbe servita a me e ai miei passeggeri per approdare in un'isola artificiale.

Risposi che nonostante la mia fosse una piccola utilitaria poteva trasportare cinque passeggeri.

Mi spiegò che con la modica cifra di venti €uro da versare all'erede dell'isola, avrei pagato il traghetto che mi avrebbe garantito l'approdo all'isola.

Versai i venti €uro e mi impegnai a trovare altri uomini e donne disposte a trasferirsi sull'isola.

Ora sull'isola abbiamo costituito una comunità di Amici e l'erede è colui che mi spinse a partecipare all'avventura, una volta che lui avrà ricevuto otto volte  la cifra che ha versato, il prossimo erede sarò io.

Come detto stiamo parlando di un lasso di tempo inferiore ai tre mesi.

Concludendo mi viene spontaneo pensare che il metodo migliore per contrastare l'economia verticale dei fetenti, è l'economia del dono, economia circolare popolare ed etica.

Non è facile approdare sull'isola, non tutti possono entrare, ma se tu sei disposto a donare senza ricevere, sono certo che prima o poi verrai ricompensato.

Chi tra i miei amici fosse disposto a donare, basta che si rivolga al sottoscritto che sarà lieto di fornire il passaporto per questa straordinaria avventura.

 

https://sadefenza.blogspot.com/2024/06/leconomia-del-dono.html 





 

mercoledì 24 luglio 2024

Imposte, Accise, Tasse, il predominio dello stato sulla gente

 


Accise, tasse, imposte, definizioni dal dizionario De Mauro.

Accisa > Imposta indiretta sulla fabbricazione e sulla vendita di prodotti di largo consumo.

Imposta >  https://dizionario.internazionale.it/cerca/Imposta

Tassa > https://dizionario.internazionale.it/cerca/tassa

 

Come (purtroppo) ben sappiamo lo stato ha bisogno di entrate finanziarie per assolvere ai suoi molti obblighi verso i cosiddetti cittadini, e in linea di massima, volendo accettare ancora l'idea di stato come comunemente inteso, sono plausibili, specie se si parla di imposte.

Imposte per finanziare la raccolta differenziata, per esempio, sono plausibili, fermo restando il fatto che lo stato dovrebbe mitigare di molto le sue pretese e cercare strategie per valorizzare quello che noi consegnamo che ha pur sempre un valore.

Un altro esempio di imposta plausibile è quella sulla formazione e sull'insegnamento, fermo restando il fatto che riguardo alla scuola sono molto critico:

La cosiddetta iva, imposta sui consumi, è plausibile se non eccessiva, ma deve essere commisurata al reddito individuale.

Spero che questi pochi esempi siano stati chiarificatori.

Le imoste illeggittime sono molte, e sono quelle che gravano su beni ampiamente pagati in precedenza.

Imposte sugli immobili, sui veicoli, sulla successione, sono particolarmente ripugnanti. 

Le accise sono un obbrobbrio reso legale per il semplice motivo che si va a tassare beni già ampiamente tassati.

Delle accise si potrebbere scrivere tutto il male possibile e immaginabile.

Per concludere l'articolo scrivendo di tasse mi piace citare il mio amico Paolo che ha scritto un libro che tutti gli italiani avrebbero già dovuto leggere e meditare.

https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__perche-tasse-non-dovute-paolo-maleddu-libro.php#

 

 

 

Il numero di tasse è praticamente infinito, non sto a citarle tutte, le più indigeste sono a mio avviso quelle relative a bisogni essenziali come quelle riferite alla casa di abitazione (bene primario) e al veicolo (bene indispensabile).

Tasse da abolire completamente sono anche le tasse sul lavoro.

Per concludere, come già affermato, una parvenza di legittimità la trovo solo su qualche imposta, mentre invece accise e tasse sono state inventate solo per impoverire la popolazione.

:Mariano-Abis:

 

https://rumble.com/v51soxz-la-fabbrica-dellignoranza-la-scuola.html?mref=3irrr5&mc=asjfm 

 

 

 

lunedì 1 luglio 2024

Il Sacro Suolo Sardo e la sua connessione col Divino.



La Sardegna è la fabbrica delle energie, energie sconosciute alla nostra civiltà ma non a quella degli antichi sardi.
Solo da noi esistono luoghi dove la fantomatica forza di gravità è semplicemente una parola astratta.
La carica che sviluppano gli antichi siti sardi è ben conosciuta e "misurata", e non si tratta solo di energie orgoniche, ma anche di molti altri tipi di energie per lo più benefiche per chi abita questo pianeta sia esso di natura animale, vegetale o minerale.
Ho un progetto.

domenica 2 giugno 2024

Le illusioni della propria confort zone


 





C'è un popolo sulla terra che per millenni ha utilizzato una forma antichissima di economia per prosperare.
Un popolo unito.
Se uno dei suoi componenti cadeva veniva aiutato a rialzarsi, e questo per sette volte nella vita.
Oggi possiamo dire che è il popolo più odiato del pianeta, ma è anche il più ricco, bisogna prendere atto che tra loro sono uniti come nessun altro.

lunedì 27 maggio 2024

Radici che spaccano il granito

 






Chiedere a un sardo di rinunciare a difendere le sue radici è come vederlo calpestare i quattro mori o disprezzare la birra jchnusa o rinunciare al mirto o alle seadas, oppure non aver mai sposato su proceddu con il cannonau, impossibile.

Ricordo ancora le centinaia di brutali segnalazioni da parte dei componenti di un gruppo sardo-sionista che non hanno portato a niente nonostante fossero spalleggiati dai padroni dei social.


Come si suol dire "si funti segausu casu".

Fatta salva la verità che la stragrande maggioranza dei sardi è legata a doppio filo con popolazioni semite, a causa della passata, positiva globalizzazione mediterranea di cinquemila anni fa, c'è da dire che tutti hanno sangue sardo.

Chi nelle vene e chi nelle mani.

A proposito di sangue sardo nelle mani, ai morti di sonno che mi attaccarono per alcune mie pubblicazioni di stampo antisionista tentando di farle passare per antisemite, dico di leggere attentamente quello che scrivo, e di non tentare di manipolare i miei testi.

Detto in lingua sarda i manipolatori di quel periodo "si funti segausu casu".

Elenco parziale (molto parziale) dei cognomi sardo-semitici:

Addari, Alba, Arba, Aroni, Bacchis, Campus, Cara, Casula, Deiana, Elias, Farina, Gaias, Lai, Lecca, Macis, Mameli, Manca, Mancosu, Matta, Monne, Mossa, Nonnis, Olla, Pala, Piga, Racis, Salis, Sanna, Sarais, Secci, Serra, Serusi, Tebe, Tola, Urru, Zara, Zizi, Zizzi, Zichì, Zuru, . Zurru.E ancora: Locci, Loddo, Mallocci, Masala, Mascia, Mocci, Murgia, Naitana, Nonnis, Podda, Pulina, Saba, Satta, Senes, Sias, Simula, Talu, Tola, Tolu, Usai, Usala, Utzeri.



Magari non è difficile imbattersi in sardi che al cospetto dei nuovi arrivati assumono la classica posizione ad angolo retto con sa berrita in mano, ma non ho mai visto un sardo che disconosce le sue radici, radici che spaccano il granito.

La tattica dei sei milioni fa il paio con la pretesa di confondere l'antisionismo, pienamente giustificato (si prenda come esempio il genocidio di Gaza o il massacro di Sabra e Shatila), con l'antisemitismo che di per se non ha ragione di essere.

Non me ne vogliano i miei tanti amici che disconoscono la componente semita così diffusa nel nostro popolo.

E poi cerchiamo di distinguere il popolo dai suoi governanti, di contro sarebbe come mischiare acqua pura con olio esausto, impossibile.


















sabato 27 aprile 2024

Patrimoni sorrensi del passato da valorizzare


 Testo e immagini di :Mariano-Abis:

Naturalmente non ci sono soldi e quindi niente si può fare, la solita storia italiana, e fino a quando lo stato italiano resterà nella sacra terra di sardegna niente si farà.

La contrada di sorres non fa eccezione alla regola, lo stato di abbandono qui come altrove è da ascrivere quasi unicamente a quella sottospecie di stato italiano che non ha a cuore le vestigia del nostro passato e della nostra storia.

Le colpe degli amministratori sardi sono lievi se confrontate alla volontà statale di cancellare la memoria storica della nazione sarda.

Certo è che  basterebbero appena alcune giornate lavorative all'anno per rendere il sito quanto meno decente, libero da arbusti ed erbacce, se poi sommiamo il fatto che il nuraghe si trova senza alcuna strada di accesso all'interno di una azienda, il quadro è completo, proprio non si ha voglia di valorizzare un così importante ricordo dei nostri avi.

Qui il resoconto di una interessante escursione che però ha messo in evidenza lo stato di incuria nel quale si trova il nostro patrimonio del passato, patrimonio che a queste condizioni non può, o forse non deve, essere sfruttato nel presente.

mercoledì 24 aprile 2024

La particella di Natas

 






Durante una orribile notte d'inverno di molti decenni fa, mentre fuori imperversava da un cielo violaceo una violenta tormenta di neve, e tutti erano già andati a dormire, mi trovavo a discorrere con mio nonno Serapiu di fronte ad un vivace caminetto.
Diceva che a me, e solo a me, aveva intenzione di raccontare una storia che assicurava realmente avvenuta.
Ventimila, o forse cinquantamila anni fa esisteva in una isola rigogliosa al centro del mediterraneo un popolo antico che era già antico per i popoli del periodo.
Osservava le leggi che erano state suggerite da uomini di colore blu venuti da chissà dove.
Era una società equilibrata, pacifica, giusta, senza disparità evidenti, opulenta e gioiosa, una società che funzionava alla perfezione, diceva che a questa società veniva dato il nome di Gilanica.
Aveva il culto delle acque e delle stelle che esercitava a ridosso di templi ed edifici costruiti in onore ai loro morti.
Ma all'interno di questa società esisteva un piccolo gruppo fondamentalmente emarginato perchè malvagio, un gruppo che aveva stretto un patto con una enigmatica figura mandata tra loro da un essere viscido ed etereo che chiamavano Natas.
Questo personaggio-ambasciatore si chiamava Nella Sellud.
Sellud strinse un patto di sangue con ciascun componente del piccolo gruppo, diede loro il compito di distruggere quella civiltà e sostituirla con una più negativa governata da essi stessi e predisposta alla guerra e all'odio.
Diceva che avrebbe dato loro la forza sufficiente a compiere la missione.
Erano autorizzati a compiere i crimini più efferati, ma dovevano sottostare a due regole ferree, ubbidienza cieca a Natas e non cadere in disonore.
Non cadere in disonore consisteva non nel fatto di non commettere crimini, ma nel fatto che dovevano prima avvisare i Gilanici delle porcherie che avrebbero commesso.
Ma per quanto facessero, non riuscivano a scalfire la innata voglia di giustizia e bontà del gruppo Gilanico.

domenica 21 gennaio 2024

Il racconto della mezza minerale

 




Un giorno un sionista-ebreo vide una banconota da cinquanta €uro incastrata sotto la gomma di un'auto, cercò di impossessarsene ma non ci riuscì. 
Allora entrò nel bar di fronte che era molto affollato, e ordinò mezza minerale. 
Si stupì del fatto che tutti erano vestiti quasi uguale a lui e tutti bevevano la loro acqua. 
Quando il proprietario della macchina aprì la macchina per andarsene una frotta di sionisti uscì dal bar e tra spintoni, sgambetti e carognate varie fecero a gara per impadronirsi della banconota. 
La afferrarono venti mani, risultato: la moneta era diventata un inservibile mucchietto di coriandoli.

lunedì 1 gennaio 2024

Un documento per il quale vado fiero

 




In data  7 dicembre 2014  il MLNSardu ha emesso un documento del quale vado particolarmente fiero, documento ingenerato dalla mia predisposizione alla dignità, alla lealtà e all'onore.

https://www.mlnsardu.org/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/2014.12.07-COMUNICATO-GSP-RICOSTITUZIONE.pdf


Lungi da me l'idea di fare confronti improponibili vista la grandiosa caratura di un altro "espulso" , il comune destino con il Grande Doddore mi rende fiero all'inverosimile.

Ricordo a tutti i sardi che abbiamo perso nel giro di pochi lustri le uniche due icone che riconosco come fondamentali per la nostra decolonizzazione e liberazione: Doddore Meloni e Giampiero Zampa Marras.

https://www.mlnsardu.org/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/2012.06.26-%E2%80%93-ESPULSIONE-DODDORE-MELONI.pdf













sabato 30 dicembre 2023

ISTEVINI

 






A detta dei suoi amici e conoscenti il signor Stefano è un uomo calmo, tranquillo, sicuro di sè, ha una bella famiglia, dei figli meravigliosi, casa di proprietà, villetta al mare, automobile di lusso, la sua vita scorre serena senza intoppi fastidiosi, sempre a suo agio in qualunque occasione.
Non potrebbe essere altrimenti.
Possiede in abbondanza uno degli strumenti che gli forniscono rispetto e considerazione da parte di chi lo conosce.
Possiede risorse immense che per lo più sono state acquisite sfruttando al meglio il sistema globalizzato imperante.
Possiede molti, moltissimi soldi, che gestisce attraverso carte tipo bancomat e carte di credito.
Non si sporca mai le mani maneggiando contanti.
Anche se deve acquistare un pacchetto di sigarette usa una delle sue carte.
Siamo alla viglia delle feste di fine anno 2026.
Decide di organizzare un mega-incontro tra amici e parenti, inviterà anche tutti i soci delle sue aziende, lo programma per i primi giorni del nuovo anno.

giovedì 12 ottobre 2023

Professionisti di regime nutriti a crocchette statali





 


Quando in ambiti archeo-storici (come è uso comune tra i "professionisti di regime nutriti a crocchette statali" ) non si tiene in debito conto la logica applicata ai numeri, avviene quello che sta succedendo attualmente in terra sarda.
"Voghlimoh le phroveh", "Quali sono le fhontih", "la televisione non lo diceh", "non sappiamo niente perchè i sardi non schrivhevanoh", "sono nurhaghjh strani" "tutto quello che esiste in sardegna provhieneh sa althroveh" e similari, sono il metro di indagine di questi pseudo professionisti "esperti di pimpirimpo'".
I siti spirituali ascrivibili alle Antiche Civiltà Sarde sono almeno cinquantamila (Nuraghi, Templi, Tombe di giganti, Piramidi, Pozzi Sacri), che è un numero immensamente superiore agli attuali luoghi di culto isolani.
Considerando che la popolazione residente in Sardegna oggi si attesta sul milione e duecentomila individui, possiamo tranquillamente affermare che le donne e gli uomini sardi di dodicimila anni fa erano almeno sei milioni.

sabato 7 ottobre 2023

Collegamenti tra astronomia, numerologia, architettura e scrittura sarda

 

Collegamenti tra astronomia, numerologia, architettura e scrittura sarda

Articolo del prof  GIGI SANNA
IL GENIO ARCHITETTONICO DEI NURAGICI. DA URLO!
Sandro Angei ha fatto da poco una magistrale 'lettura' in loco per gli studiosi Mauro Biglino e Gian Matteo Corrias. Ha descritto il monumento di Santa Cristina (il famoso pozzo sacro) e riferito della sua scoperta circa la luce solare che indugia in due particolari giorni dell'anno in un concio singolare per forma del 'dodicesimo' anello dei 24 anelli basaltici che vanno a formare il vano del pozzo. Ha anticipato però quella lettura facendo presente l'esistenza della numerologia in tutta la sofisticatissima costruzione. Più precisamente una numerologia con base dodici. All'ingresso della scalinata 12 conci di forma taurina (sei per parte), 12 conci a piattabanda che coprono parte della scalinata, 24 scalini per raggiungere il bacile con l'acqua del pozzo e ,come si è detto, 24 cerchi in conci basaltici per il cono del pozzo. Nelle non poche discussioni sorte tra il sottoscritto e Sandro Angei sulla possibile lettura del monumento paulese ho suggerito all'amico archeoastronomo che la reiterazione del 12 costituiva di per sé 'segno' manifesto che il monumento non dovesse essere 'letto' solo (ripetiamo: 'Solo') dal punto di vista astronomico e da quello dell'estetica architettonica, ma anche (e forse soprattutto) dal punto di vista della scrittura. Perchè se è vero che in genere l'architettura sacra procede spesso 'scrivendo' per simboli, l'architettura nuragica procede per scrivere, attraverso i particolari del monumento stesso, una intera frase di senso compiuto.

lunedì 2 ottobre 2023

Femmini-Sion

 


So benissimo che la mia prossima affermazione per chi non ha studiato il mondialismo e il piedistallo che lo sorregge (il piano Dulles) potrebbe risultare incomprensibile o offensiva per il genere femminile.

Donne che volano giù per le scale
Donne tirate per i capelli
Donne trovate kaputt
Donne mai trovate

I fetenti e molti di voi lo chiamate femminicidio
io lo chiamo piano Dulles


Uno degli innumerevoli fini del piano Dulles è diffondere tra la gente che viene dipinta come violenta e irragionevole, il concetto che simili individui non hanno diritto di governare, questo è istigazione a dare un calcio a questa fantomatica democrazia.
Se la gente a volte commette crimini, come violentare o uccidere una donna, loro, i fetenti, le oligarchie, fetension, i satanisti e gli stampatori di monete false commettono genocidi, democidi, stragi e aberrazioni conclamate, conclamate ma non dalla informazione planetaria di sistema.

E così, quando in Iran donne pagate dal sistema fetension si tagliano ciocche di capelli, fetension finanzia il cambio di un regime che non ha intenzione di sottostare ai loro bullismi.

sabato 22 luglio 2023

Is sinnus antigus de sa Natzioni Sardinnia

 


 
 
RELATZIONE TÈCNICA

A s'anàlisi conoscitiva de sas formas istupadas dae istùdios preliminares pro s'achirimentu de sos datos, sunt sighidos addòbios cun autorèvoles fontes e espertos in matèria de limbàgiu e interpretatzione de sos sinnos.
Su resurtadu de sos datos chi istupat rendet sa chirca prus mirada, si restringhet e in su matessi tempus s'estendet a noas craes de letura de sos sinnos analizados. 
Sos critèrios de progetatzione sunt istabilidos e sugeridos dae sos matessi esèmpios e testimonias de comunicatzione impreados, sighende formas prevalentes, s'impreu de sa numerologia sacra cun sos nùmeros 3, 6, 9, 12 e sa seberada epigrafica de su sinnu.
S'atentzione est girada a sas tauleddas bronzee de Tzricotu agatadas a Crabas (Aristanis) chi rivelant s'impreu de unu limbàgiu universale chi inditat unu matessi cuntentu celato ma bidu dae prospetivas de letura diversas.
Su matessi cuntentu scomposto inditat su craru e ladinu esèmpiu de unu limbàgiu comunu.

Seberada de s'istrutura de su campu de progetatzione: portante e modulare – triàngulu, chircu.
Seberada de su tretu: bold, extra bold, definidu, craru, marcadu, bàculu.


RELAZIONE TECNICA

All’analisi conoscitiva delle forme emerse da studi preliminari per l’acquisizione dei dati, sono seguiti incontri con autorevoli fonti ed esperti in materia di linguaggio ed interpretazione dei segni.
Il risultato dei dati che emerge rende la ricerca più mirata, si restringe ed allo stesso tempo si estende a nuove chiavi di lettura dei segni analizzati. 
I criteri di progettazione sono stabiliti e suggeriti dagli stessi esempi e testimonianze di comunicazione usati, seguendo forme prevalenti, l’uso della numerologia sacra con i numeri 3, 6, 9, 12 e la scelta epigrafica del segno.
L’attenzione è rivolta alle tavolette bronzee di Tzricotu ritrovate a Cabras (Oristano) che rivelano l’uso di un linguaggio universale che indica uno stesso contenuto celato ma visto da prospettive di lettura diverse. 
Lo stesso contenuto scomposto indica il chiaro ed evidente esempio di un linguaggio comune.
Scelta della struttura del campo di progettazione: portante e modulare – triangolo, cerchio.
Scelta del tratto: bold, extra bold, definito, chiaro, marcato, bastone.



BANDERA NATZIONE SARDINNIA
Anàlisi de sos sìmbulos. 
S'anàlisi gràfica est mòvida dae sos vàrios impòsitos tentos subra de su tema de su sèberu de unu sìmbulu chi potzat racchiudere totu sos significados relativos a su pòpulu indìgenu aborìgensardu e relativa cultura originale nuràgica. 
Esclùdidu su sìmbulu de sos bator moros in cantu chi apartenet a su perìodu passadu de sa cultura ispagnola in Sardinnia, s'atentzione s'est focalizada subra de sìmbulos comente a sa Tanit, sa Jana(labirintu), sos Betilis, ischit Pintadera etc. pròpios de sa cultura nostra ancora de iscobèrrere a fundu, dae inoghe su primu istùdiu e sighentes rapresentatziones gràficas. S'addòbiu cun su professore Gigi Sanna, istudiosu de epigrafia antiga, istòria e limba sarda, autore de sàgios comente a “Omines”, “SardoaGrammata” , “sos Geroglìficos de sos gigantes” etc. at abertu noos orizontes. 
Segundu Gigi Sanna esistet un'iscritura nuràgica comente a còdighe de sinnos pittografici. Còdighe comunicativu artìsticu sacru criptico impreadu pro tzelebrare sa glòria de su Deus supremu e cudda de sos fìgios divinos suos in terra. 
Su còdighe benit realizadu cun sos matessi ogetos e addiritura cun sos matessi monumentos.
Gasi si podet e si devet lèghere unu nuraghe, una tumba de gigantes, unu putzu sacru comente a un'iscritura, in cantu sos nuràgicos iscriiant non petzi disegnende ma forgende ogetos e costruende monumentos fintzas segundu unu pretzisu ischema de numerologia sacra. 
Si pongiamus a pare custos sinnos- monumentu overas unu triàngulu (putzu sacru) iscumpassadu dae una farche “lunare taurina” (tumba de gigantes) e de unu chircu cun chircu concentrico (nuraghe) otengiamus una Tanit. 
Sa matessi otenimus si analizemus sa figura o lìtera pittografica monumentale de su putzu sacru de Santa Cristina a Paule. 
S'addòbiu cun su professore Sanna est iluminadore e sugerit su sèberu de un'ùnicu sìmbulu chi in sese racchiude totus sos àteros sìmbulos de sa grandu tziviltade sarda nuràgica: su toru. 
Segundu Marija Gimbutas, archeòloga e linguista lituana, autora de in prus de 20 sàgios e oltre 200 publicatziones, in su suo “su limbàgiu de sa Dea” definit su toru comente a ”sìmbulu de sa fonte de vida e rigeneratzione. Epifania de sa Dea de rigeneratzione”. 
In custu sàgiu faghet una regorta e esegesi descritiva de unos 2000 manufatos simbòlicos atzapados in giassos europeos de s'antigu neolìticu, medas de sos cales in Sardinnia. 
In sos tempos antigos su toru est collegadu a sa luna, sas corna sunt s'ispissu rafiguradas comente a farches de luna.
De s'era arcàica In Sardinnia esistent chentinas de tumbas ipogee, in cales su toru est rapresentadu scolpito in bassu-relevu subra de sa pedra. 
Unas cantas bias intre sas corna-farches lunares b'at un'ou o una luna, unas àteras bias sa conca de su toru est marcada cun unu chircu concentrico.
Su toru est unu sìmbulu de rigeneratzione e faghet a identificare cun s'òrganu genitale feminile e cun sas abbas rigenerative, faghet a osservare difatis comente a s'utero e sas tubas de Falloppio forment unu bultu de sa conca e de sas corna de unu toru. 
Est unu sìmbulu de su devènnere e in custu su primore de su toru non derivat de sa fortza e mascolinità de s'animale, comente a in su simbolismu indoeuropeu, ma est assotziadu a sìmbulos de vida e de su devènnere comente a s'abba. 
Sa sacralidade de s'abba chi dat vida, trasmitet fortza, sanat e ringiovanisce. 
Su cultu de s'abba gasi presente in Sardinnia cun sas fontes suas e putzos sacros non podet èssere separadu dae su cultu de sa Dea dispensera de vida e de amore. 
Sa vida subra de sa terra est in perpètua trasformatzione in una costante e rìtmicu intrèveru intre nàschida e mortas e in totus sas manifestatziones suas sa Dea fiat sìmbulu de unidade de totu s'esistèntzia in natura. 
Su suo pòdere fiat in s'abba e in sa pedra e in totue sa pertzetzione sua olistica de sa sacralidade e de s'arcanu de totu custu chi esistet. 
Narat ancora Marija Gimbutas: “Su Toro est afine a sas abbas de vida, est una mìstica bena de vida, una manifestatzione terrena de sas abbas primordiales cosmogoniche”.
Su sìmbulu chi apamus seberadu intre sos medas pessados e istudiados in manera gràfica de Roberto Sanna racchiude totu custu e meda àteru ancora, est foriero de creatzione de un'era de notèvole creatividade e connoschimentu lìberu de sas cuntierras geogràficas, de ratzas, gèneres e cale si chi siat àteru tipu de discriminatzione, torrende a iscobèrrere balores de libertade unione e fortza cara a unu futuru de isperu, torrende·nche a sas nostras prus arcàicas raighinas.


BANDIERA NAZIONE SARDEGNA
Analisi dei simboli
L’analisi grafica è partita dai vari suggerimenti avuti sul tema della scelta di un simbolo che possa racchiudere tutti i significati relativi al popolo indigeno aborigeno sardo e relativa cultura originale nuragica. 
Escluso il simbolo dei quattro mori in quanto appartenente al periodo passato della cultura spagnola in Sardegna, l’attenzione si è focalizzata su simboli come la Tanit, la Jana(labirinto), i Betilis, sa Pintadera ecc. propri della nostra cultura ancora da scoprire profondamente, da qui il primo studio e seguenti rappresentazioni grafiche. 
L’incontro con il professor Gigi Sanna, studioso di epigrafia antica, storia e lingua sarda, autore di saggi come “Omines”, “SardoaGrammata” , “i Geroglifici dei giganti” ecc. ha aperto nuovi orizzonti. 
Secondo Gigi Sanna esiste una scrittura nuragica come codice di segni pittografici.
Codice comunicativo artistico sacro criptico adoperato per celebrare la gloria del Dio supremo e quella dei suoi figli divini in terra.
Il codice viene realizzato con gli stessi oggetti e addirittura con gli stessi monumenti. 
Così si può e si deve leggere un nuraghe, una tomba di giganti, un pozzo sacro come una scrittura, in quanto i nuragici scrivevano non solo disegnando ma forgiando oggetti e costruendo monumenti anche secondo un preciso schema di numerologia sacra.
Se mettiamo insieme questi segni- monumento ovvero un triangolo (pozzo sacro) sormontato da una falce “lunare taurina” (tomba di giganti) e da un cerchio con cerchio concentrico (nuraghe) otteniamo una Tanit. 
La stessa otteniamo se analizziamo la figura o lettera pittografica monumentale del pozzo sacro di Santa Cristina a Paulilatino.
L’incontro con il professor Sanna è illuminante e suggerisce la scelta di un unico simbolo che in sé racchiude tutti gli altri simboli della grande civiltà sarda nuragica: il toro.
Secondo Marija Gimbutas, archeologa e linguista lituana, autrice di oltre 20 saggi e oltre200 pubblicazioni, nel suo “il linguaggio della Dea” definisce il toro come ”simbolo della fonte di vita e rigenerazione. 
Epifania della Dea di rigenerazione”. 
In questo saggio fa una raccolta ed esegesi descrittiva di circa 2000 manufatti simbolici rinvenuti in siti europei dell’antico neolitico, molti dei quali in Sardegna. 
Nei tempi antichi il toro è collegato alla luna, le corna sono spesso raffigurate come falci di luna.
Dell’era arcaica In Sardegna esistono centinaia di tombe ipogee, in cui il toro è rappresentato scolpito in bassorilievo sulla pietra. 
Alcune volte fra le corna-falci lunari c’è un uovo o una luna, altre volte la testa del toro è marcata con un cerchio concentrico. 
Il toro è un simbolo di rigenerazione e si può identificare con l’organo genitale femminile e con le acque rigenerative, si può osservare infatti come l’utero e le tube di Falloppio formino un simulacro della testa e delle corna di un toro. 
E’ un simbolo del divenire e in questo la preminenza del toro non deriva dalla forza e mascolinità dell’animale, come nel simbolismo indoeuropeo, ma è associato a simboli di vita e del divenire come l’acqua. 
La sacralità dell’acqua che dà vita, trasmette forza, guarisce e ringiovanisce. Il culto dell’acqua così presente in Sardegna con le sue fonti e pozzi sacri non può essere separato dal culto dellam Dea dispensatrice di vita e di amore. 
La vita sulla terra è in perpetua trasformazione in una costante e ritmica alternanza fra nascita e morte e in tutte le sue manifestazioni la Dea era simbolo di unità di tutta l’esistenza in natura. 
Il suo potere era nell’acqua e nella pietra e ovunque la sua percezione olistica della sacralità e del mistero di tutto ciò che esiste. 
Dice ancora Marija Gimbutas: “Il Toro è affine alle acque di vita, è una mistica sorgente di vita, una manifestazione terrena delle acque primordiali cosmogoniche”.
Il simbolo che abbiamo scelto tra i molti ideati e studiati graficamente da Roberto Sanna racchiude tutto questo e molto altro ancora, è foriero di creazione di un’ era di notevole creatività e conoscenza libera dai conflitti geografici, di razze, generi e qualsiasi altro tipo di discriminazione, riscoprendo valori di libertà unione e forza verso un futuro di speranza, restituendoci alle nostre più arcaiche radici.
 
 
Fin qui il contributo grafico e lessicale fornito sa Natzioni Sardinnia.
Il redattore del presente articolo, pur facendo parte a tutti gli effetti e sentendone una forte vicinanza, ammirando le azioni concrete di tutto il gruppo coordinato tra gli altri dal valido Roberto Marini, apprezzando in toto lo splendido lavoro grafico di Roberto Sanna, non si può esimere da una annotazione.
La frase "L’analisi grafica è partita dai vari suggerimenti avuti sul tema della scelta di un simbolo che possa racchiudere tutti i significati relativi al popolo indigeno aborigeno sardo e relativa cultura originale nuragica. " è orrendamente sbagliata, in quanto non esiste una cultura originale nuragica, il nostro popolo non è nuragico, è semplicemente sardo.
La matrice della civiltà sarda non è da ascrivere alla civiltà nuragica (definita originale), termine stra abusato da archeologi di sistema e dalla narrazione statale col solo scopo di nascondere una civiltà ben più variegata, importante, incisiva, longeva, antica, diffusa in tutto il pianeta, capace se affermata e soprattutto acclarata, di distruggere dalle fondamenta tutto questo sistema sionista satanico diffuso in tutto il mondo: L'ANTICA CIVILTA' SARDA!
Non vorrei mai più sentire le parole "la cultura o civiltà nuragica", non stiamo comunicando per favorire il sistema, ma per creare nuove realtà capaci di superarlo e archiviarlo, non abbiamo intenzione di fare il loro gioco.
:Mariano-Abis:



giovedì 13 luglio 2023

Sa bandela natzionali sarda




 

Jolao77 proponidi una serie da 5 video carrigausu su YT e realizzausu a pati de Natzioni Sardinnia cun medas temas de importu mannu.

Atobiu de patriotas su 25 6 2023 in sa foresta de Burgos. 

Primu video  

Prima patti de s'atobiu, cun una introdutzioni e is spiegatzionisi principalisi de cussu chi eusu presentau pubblicamenti! First Part of the meeting, with the introduction and main explanations regarding what has been publicly presented! Prima parte di video, con l'introduzione all'incontro e le spiegazioni principali di quello che abbiamo presentato pubblicamente! Canali natzionali in telegram - National telegram Channel - Canale nazionale su telegram Https://t.me/natzionisardinnia

Segunda patti de s'atobiu, cun is spiegatzionisi de Roberto Sanna e Paoletta Dessi po fai cumprendi tottu su chi esti stettiu fattu po criai su sinnu de sa bandera de sa Natzioni Sardinnia! Second part of the meeting, with the explanations from Roberto Sanna and Paoletta Dessi to comprehend all that has been made to create the simbol of the flag of the Nation of Sardinia! Seconda parte dell'incontro, con le spiegazioni di Roberto Sanna e Paoletta Dessi per far comprendere tutto quello che è stato fatto per creare il simbolo della bandiera della Nazione Sardegna! Canali natzionali in telegram - National telegram channel - Canale nazionale su telegram 

 https://t.me/NatzioniSardinnia



Terza patti de s'atobiu annui si funti stettiasa fattasa preguntasa chi anti tentiu respusta! Third part of the meeting where have been made questions that have obtained answers! Terza parte dell'incontro dove sono state fatte domande che hanno ottenuto risposte! Canali natzionali in telegram - National telegram Channel - Canale nazionale su telegram https://t.me/natzionisardinnia

 


 

Cuarta patti de su atobiu , annui eusu incummintzau tottu sa cianciarrada a pitzus de s'autodeterminatzioni, de s'anagrafe natzionali sarda, is atzionisi internatzionalisi giai fattasa e mera attru! Forth part of the meeting , where we have started all the talkings upon the self-determination, the sardinian national registry office, the international actions already done and much more! Quarta parte dell'incontro, dove abbiamo cominciato tutta la chiacchierata sopra l'autodeterminazione, l'anagrafe nazionale sarda, le azioni internazionali già fatte e molto altro! Canali natzionali in telegram - National telegram Channel - Canale nazionale su telegram https://t.me/natzionisardinnia

 


 

 

 Cuinta patti de su atobiu , annui eusu sighiu a chistionai de s'autodeterminatzioni, de s'anagrafe natzionali sarda, de is atzionisi internazionalisi giai fattasa , e de sa creatzioni de moneda! Fifth part of the meeting , where we have followed up the talks upon the self-determination, the sardinian national registry office, the international actions already done , and the monetary creation! Quinta parte dell'incontro, dove abbiamo seguito a parlare dell'autodeterminazione, l'anagrafe nazionale sarda, le azioni internazionali già fatte , e della creazione monetaria! Canali natzionali in telegram - National telegram Channel - Canale nazionale su telegram 

 https://t.me/natzionisardinnia

 




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Da jolao77 https://jolao77.blogspot.com/2023/07/la-matrice-sarda-concepimento-e-parto.html
La matrice sarda, concepimento e parto, femminile e maschile, acqua e fuoco.









Sa civilidadi occidentali est nascia in Terra de Sardinnia.

Su sinnu sardu, ideatzioni e naschida, sa luna e su soli, s'acua e su fogu, maschili e femminili, nosu no seus regioni, seus natzioni, Natzioni Sardinnia!
Per chi come noi aspira all'evoluzione della nazione sarda in un'altra entità meno eterea non è pensabile un approccio alle varie problematiche senza tener conto delle nostre origini e delle nostre radici.
Per questo è indispensabile, volendo fare qualsiasi tipo di ragionamento o di percorso, rendere chiara tutta una serie di concetti.
E quando si passa dalle analisi mentali siano esse personali o condivise a azioni che hanno lo scopo di comunicare, allora bisogna farlo con gli strumenti più adatti.
Comunicare senza fraintendimenti è inderogabile, usare archetipi è altrettanto importante.
Dagli studi di molte personalità che si sono occupate delle antiche civiltà sarde e dei simboli usati mi sembra di poter affermare che ho inglobato in maniera potente vari concetti.
Li elenco alla rinfusa.
Il termine "Sardo" (sia esso riferito a tematiche archeo-storiche, o non piuttosto a evidenze etniche riguardo a usi, costumi, e cultura, o a torti di altri stati o altre etnie ai quali il popolo sardo è stato fatto oggetto, o riguardo alle peculiarità esclusive delle quali siamo unici depositari) non deve essere inquinato da altri aggettivi o sostantivi che ne possano limitare o sminuire la grande carica comunicative che questo termine evoca.
Così quando ci si riferisce al popolo sardo, anche a quello antico, non è assolutamente tollerato perchè riduttivo aggiungere per esempio il termine "nuragico" o quant'altro.
Dal mio punto di vista il concetto di essere considerati Veri Sardi non è nè necessariamente nè esclusivamente legato alla nascita o alle origini etniche, ma fa parte soprattutto dell'amore che si esprime riguardo alla Madre Terra Sarda, una volta che si è venuti a contatto da altrove con la nostra cultura, e per Madre intendo la nazione che ha accolto chi sinceramente ha amorevolmente apprezzato la nostra sardità.
Sono intimamente convinto che le castronerie televisive che indicano come acclarato che le radici occidentali siano judaico-cristiane sono da rigettare senza indugio.
Scuola e televisione hanno espresso finora, in sfregio alla nostra cultura, tutta una serie di falsità, prima tra tutte quelle delle origini della civiltà occidentale.
La civiltà occidentale ha origini sardiane, prova ne sia il fatto che tutte le lingue occidentali, tutte, sono derivate dalla antica lingua sarda sia orale che scritta.
La civiltà occidentale ha origini sardiane, la civiltà degli antichi sardi è la matrice, l'origine, il parto delle civiltà occidentali, prova ne sia che i simboli sardi sono diffusi in tutto il pianeta.
Sempre riferendomi alle conclusioni di varie personalità e studiosi alcuni concetti ancestrali devono restare inamovibili.
La sacralità del tre e dei suoi multipli, fino ad arrivare al numero dodici onnipresente e ripetuto in maniera assidua, tale numero riferito all'età era il passaggio dall'adolescenza all'età adulta, dodici pozze ricoperte d'acqua intorno a una pozza centrale riflettevano rispettivamente in determinati giorni sacri dodici stelle e la luna.
Conosciamo l'importanza che questo numero messo in rilievo per primo dalle antiche civiltà sarde ha avuto in seguito tra tutti i popoli semiti.
Il culto delle acque, la perfezione del triangolo equilatero, il simbolo-principe del toro che è uno dei segni più diffusi nella Sardegna antica, i rimandi sia al femminile che al maschile che questo simbolo esprime.
Tutti i simboli sia numerici che grafici più potenti creati dagli antichi sardi, simboli onnipresenti e replicati da altre civiltà, sono archetipi che conducono all'inizio, alla sorgente, alla fonte, collegano concepimento e parto, femminile e maschile, acqua e fuoco, collegano sole e luna, cielo e terra.
La nazione sarda ha minimo dodicimila anni di storia.
Altri popoli coevi possono vantare solo implicazioni preistoriche.
Una delle monete più antiche appartiene alla civiltà sarda.
Si tratta de "su pegu" (traducibile dalla lingua sarda con "capo di bestiame") che veniva usato dagli antichi come moneta di scambio, come unità del valore.
Inizialmente veniva usata una pelle di ovino o bovino conciata, poi gli antichi sardi abbandonarono le pelli e, mantenendo la forma originaria, con dimensioni più o meno corpose, coniarono tutta una serie di monete metalliche che definirono Pegus.

Riguardo alla bandiera cara a tutti i sardi, quella che raffigura i quattro mori, c'è da dire che essa è una bandiera imposta, è innegabile che col tempo è diventata una icona di sardità, è altrettanto innegabile che sia la bandiera della regione sarda.
Bandiere o simboli che ci possano rappresentare potenzialmente ne esistono svariati, non sto qui ad elencarli, ma c'è da dire che la bandiera regionale una certa vicinanza la esprime, ma quello che serve per la prossima, imminente bandiera nazionale, ben più importante di quella regionale, quella che al solo vederla dovrà comunicare una ben più potente emozione, dovrà contenere i simboli di sardità ancestrale ai quali tutta la civiltà sarda antica e attuale è indissolubilmente legata.

venerdì 2 giugno 2023

Bella katz'e festa

 


Primu de maju>bella katz'e festa
Bintixincu de abribi>bella katz'e festa
Ottu de martzu>bella katz'e festa
Undixi de santandria>bella katz'e festa
Dusu de làmpadas>bella katz'e festa
Noi da maju>bella katz'e festa
Cuatru de arxobas>bella katz'e festa
Bintottu de abribi>bella katz'e festa
Bintinoi de mes'e ladamini>
bella katz'e festa
Undixi de friaxiu>bella katz'e festa
Cuatru de santandria>bella katz'e festa
Dexiasseti de martzu>bella katz'e festa
Doxi da santandria>bella katz'e festa


Kini s'arregodada da cuncuna atra bella katz'e festa du scriada mein is cummentus.

mercoledì 22 marzo 2023

Cambia il mondo, cambia la terra, tutti giù per terra.


 Cerca la verità nei numeri e butta il telecomando tv.

E' in atto lo scontro tra due concezioni di società, tra due mondi, il televisore dice che sta vincendo il mondo vecchio.

Ma ascoltare le informazioni che passa mamma rai non è una pratica molto intelligente.

Ti fa credere che il mondo occidentale ha preminenza sul restante mondo, vediamo con i numeri se ciò è vero o falso.

Che la tv ti stia imbrogliando si può dimostrare sia in termini di superficie che di popolazione.

sabato 31 dicembre 2022

Tre anni di rivelazioni inaspettate

 






2020
2021
2022
gli anni delle rivelazioni inaspettate.
Amici che hai frequentato per molti anni, per decenni, si rivelano immensamente peggiori o migliori di quello che immaginavi.
Quello che sembrava mezzo addormentato si è ribellato alle angherie statali riguardo alla prigionia e alle imposizioni della pseudo-pandemia.
Quello che ammiravi per la sua lucidità e intelligenza di punto in bianco ha dimenticato i neuroni altrove.
Asintomatico neuronale.
Basta la paura per ogni rivelazione.
Basta la paura della morte per ogni rivelazione.
Chi ha perso l'anima per paura non sa che la morte non esiste se non nel corpo.
2020
2021
2022
Noi che non ci siamo arresi nemmeno quando a qualcuno di noi hanno negato il lavoro e che l'anima la abbiamo conservata siamo ancora vivi, gli obbedienti pluri punturinati che hanno perso l'anima anche se ancora respirano sono morti senza speranza.
Buon 2023 ma solo a chi se lo merita.
Buon 2023 ma solo ai vivi.