lunedì 21 gennaio 2019

L'unica alternativa alle sirene della democrazia delegativa



La gente viene "suonata" dalle sirene della democrazia delegativa, e non vede l'ora di andare a votare alle elezioni indette dal colonizzatore. Se il popolo sardo non fosse un popolo ignorante in fatto di tematiche politiche, ma non solo, diserterebbe certamente le elezioni italiane, elezioni non sue, non indette dalla sua nazione. 
 
 

venerdì 18 gennaio 2019

A proposito di petizioni

Adesso non vorrei attirarmi le antipatie da parte della metà più bella del mondo, o di chi gode quando si creano dicotomie più o meno volontarie, o delle reduci ormai appassite del femminismo di maniera di nonceventesima memoria, ma di questa roba se ne sentiva veramente la impellente necessità.
Peccato non averci pensato prima.
Sono a priori contrario alle petizioni, finora ne ho firmate ben poche, e di ben altro spessore, visto che le petizioni sono un metodo per "chiedere" al potente di turno, che presumo se ne strafreghi, e per distrarre il bestiame contento di essere distratto.
Bene o male change.org cerca di salvarsi alla meno peggio, nonostante le considerazioni appena espresse, ma le petizioni che mi fanno venire l'orticaria, qualunque argomento trattino, sono quelle di marca fetension che distribuisce avaaz.
Se si potessero risolvere i problemi con le petizioni, state certi che non le avrebbero inventate.
Un po' sulla falsa riga delle elezioni.
:Mariano-Abis:




domenica 13 gennaio 2019

Una splendida realtà in mezzo a questo pantano di social che chiamano facebook

SardiniaNovas è oramai diventata una splendida realtà in mezzo a questo pantano di social che chiamano facebook, oltre 500 interazioni al giorno la dicono lunga sull'affezione dei nostri lettori.
Teniamo a precisare che SardiniaNovas non è un giornale, un quotidiano,  ma un momento informativo che cerca di limitare l'informazione fasulla che questa società ci propina.
Teniamo a precisare anche che il nostro codice etico prevede una deontologia simile a chi scrive per la carta stampata, con tutti i crismi di correttezza possibili e immaginabili, del resto si è collaborato attivamente anche in seno ad un quotidiano on line, che è stato cartaceo, iscritto al tribunale di roma, quindi con tutte le caratteristiche deontologiche che la legge italica prevede.
Stiamo cercando di dare una impronta di correttezza e razionalità alla nostra pagina, in un ambiente informativo da quarto mondo, visto il condizionamento mediatico che l'informazione di regime sta applicando. Non vogliono gente che ragiona, vogliono consumatori compulsivi senza cervello e senza decisionalità, vogliono trasformare la gente in bestiame eggregorizzato che recepisce senza ragionare tutte le loro assurdità, vogliono una popolazione omologata alle loro bugie. Vogliono gente disinformata e ignorante. 
SardiniaNovas, nel suo piccolo,  cerca di minimizzare  gli effetti devastanti di questo atteggiamento da allevatore che istruisce la sua mandria.  Certo, qualche disinformatore di tanto in tanto fa capolino sulla nostra pagina, ma viene identificato immediatamente come un guastatore non troppo intelligente, visto che probabilmente non si fa nemmeno pagare per svolgere il lavoro sporco, che oltrettutto si ritorce pure su se stesso. Continuate a seguirci, come direbbe una certa propaganda, "abbiamo i lettori più belli del mondo", certamente i nostri lettori sono eccellenti perchè poco sensibili alle sirene bugiarde del potere agli ordini di fetension. 
:Mariano-Abis:




domenica 6 gennaio 2019

Antiche Civiltà Sarde - Alla scoperta dei nostri progenitori






 Può darsi che le nostre impressioni non siano del tutto corrette, ma abbiamo l'impressione che il colonizzatore di turno non si impegni abbastanza per valorizzare le nostre eccellenze archeologiche.
Può darsi che le nostre impressioni non siano del tutto corrette, ma abbiamo l'impressione che il mondo accademico faccia di tutto per sminuire la nostra storia.



venerdì 4 gennaio 2019

Da un vero Regno può nascere una repubblica privata fasulla?

"Tutte le trasformazioni che si ebbero, dall'antico Regno di Sardegna ad oggi, furono trasformazioni interne, per le quali si trasformò bensì, e per importanti materie, l'ordine giuridico preesistente, ma senza che questo mai venisse meno,  e cedette il luogo ad uno nuovo"

Grazie al materiale diffuso dal prof Francesco Cesare Casula, noi sardi, e nondimeno i cosiddetti italiani, dovrebbero, a rigor di logica, porsi determinate domande.
Una delle domande potrebbe essere la seguente: "La mia persona è veramente un cittadino italiano, e lo stato italiano esiste giuridicamente?"
E siccome la logica non viene esercitata da tutti nella stessa maniera, lasciamo a ciascuno libertà di interpretazione, sempre che l'argomento della fine fasulla del Regno di Sardegna sia di loro interesse.
Oltre al prof Casula, che diffonde documenti sulla truffa del 1861, esiste su quel pantano di social definito facebook, un interessante gruppo che tratta della fine (che fine non è, e non è mai stata) del millenario Regno di Sardegna.
Alla voce "file" https://www.facebook.com/groups/672505412902425/files/ troverete materiale storico abbondante per iniziare discussioni anche sulla illusoria situazione attuale, magari in linea con le definizioni coniate da tempo da jolao77
Per conto nostro affermiamo che il Regno di Sardegna è storicamente e giuridicamente valido, quelle che non sono valide sono le costituzioni prima del regno d'italia, poi della repubblica italiana, e infine di quell'obbrobrio ripugnante che risponde al nome di italy-corporation, visto che uno stato in mani private non può e non deve esistere.


foto di Francesco Cesare Casùla












foto di Francesco Cesare Casùla