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venerdì 26 luglio 2024

Come gli indiani d'America

 


Sono nato una mattina tiepida d'estate, in Arkansas, nome imposto dai padroni bianchi venuti da dove sorge il sole, ma il mio nome l'ho scelto io, Scheggia del Mattino.

Mio padre mi insegnò a cacciare, mi diceva di non uccidere quello che non avrei potuto consumare.
 
Mi raccomandava di usare tutto il necessario del povero animale, di non sprecare niente.
 
E così ho sempre fatto, e dei bisonti non buttavo niente, nè cibo, nè pelli e nemmenp ossa, delle quali facevo oggetti ornamentali.
 
Mi rubarono la terra, mi rinchiusero in una riserva, ci davano coperte infette, ho capito che avrebbero voluto distruggerci.

Mi hanno concesso di uscire dalla riserva, ho costruito grattacieli.
 
Ho sposato la donna che ho desiderato, Luce del Mattino, mi ha dato cinque figli.
 

lunedì 1 luglio 2024

Il Sacro Suolo Sardo e la sua connessione col Divino.



La Sardegna è la fabbrica delle energie, energie sconosciute alla nostra civiltà ma non a quella degli antichi sardi.
Solo da noi esistono luoghi dove la fantomatica forza di gravità è semplicemente una parola astratta.
La carica che sviluppano gli antichi siti sardi è ben conosciuta e "misurata", e non si tratta solo di energie orgoniche, ma anche di molti altri tipi di energie per lo più benefiche per chi abita questo pianeta sia esso di natura animale, vegetale o minerale.
Ho un progetto.

sabato 18 maggio 2024

Sognare non è ancora reato

 







Stanotte ho sognato.
Ho sognato di non essere più quello che dal punto di vista economico si barcamena alla meno peggio, ma di essere ricchissimo!
E come tutti i ricchissimi anche io mi sono circondato di robe che di essenziali o vitali non hanno nulla.
Ho sognato di possedere un'auto che nella mia immaginazione era la sintesi di quello che pensavo su un mezzo di locomozione, la mitica e datata 600 multipla.
Ma il mio garage ospitava anche la Abarth 124 spider, e uno scooterone per le incombenze a raggio ridotto.
In casa avevo varie collezioni di oggetti che mi hanno sempre interessato, arresojas e coltelli di vario genere e località, innumerevoli scacchiere e serie di pezzi scacchistici, la casa tempestata letteralmente di opere d'arte, la macchina del caffè più esclusiva che esiste, una biblioteca molto ben fornita e una postazione internet da far invidia a chiunque.
Tutto questo lusso strideva però con la mia "modesta casa" di campagna, circondata da "soli" cinque ettari di prati ed alberi da frutto.
In compenso la casa era dotata di una grande dispensa piena zeppa di alimenti di chiara provenienza sarda.
In realtà era una doppia casa, una estiva completamente interrata alla ricerca di un fresco naturale, e una invernale tempestata di finestroni abbinati allo spaziosissimo solarium.

Mi sono svegliato di ottimo umore, mi sono fatto il caffè con la mia modestissima macchinetta, poi sono uscito per vedere se c'era "posta per me", si c'era, era una ingiunzione di pagamento da parte della agenzia delle entrate che sarebbe restata impagata per ancora molto tempo.


Immagine estrapolata da internet


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sabato 27 aprile 2024

Patrimoni sorrensi del passato da valorizzare


 Testo e immagini di :Mariano-Abis:

Naturalmente non ci sono soldi e quindi niente si può fare, la solita storia italiana, e fino a quando lo stato italiano resterà nella sacra terra di sardegna niente si farà.

La contrada di sorres non fa eccezione alla regola, lo stato di abbandono qui come altrove è da ascrivere quasi unicamente a quella sottospecie di stato italiano che non ha a cuore le vestigia del nostro passato e della nostra storia.

Le colpe degli amministratori sardi sono lievi se confrontate alla volontà statale di cancellare la memoria storica della nazione sarda.

Certo è che  basterebbero appena alcune giornate lavorative all'anno per rendere il sito quanto meno decente, libero da arbusti ed erbacce, se poi sommiamo il fatto che il nuraghe si trova senza alcuna strada di accesso all'interno di una azienda, il quadro è completo, proprio non si ha voglia di valorizzare un così importante ricordo dei nostri avi.

Qui il resoconto di una interessante escursione che però ha messo in evidenza lo stato di incuria nel quale si trova il nostro patrimonio del passato, patrimonio che a queste condizioni non può, o forse non deve, essere sfruttato nel presente.

mercoledì 24 aprile 2024

La particella di Natas

 






Durante una orribile notte d'inverno di molti decenni fa, mentre fuori imperversava da un cielo violaceo una violenta tormenta di neve, e tutti erano già andati a dormire, mi trovavo a discorrere con mio nonno Serapiu di fronte ad un vivace caminetto.
Diceva che a me, e solo a me, aveva intenzione di raccontare una storia che assicurava realmente avvenuta.
Ventimila, o forse cinquantamila anni fa esisteva in una isola rigogliosa al centro del mediterraneo un popolo antico che era già antico per i popoli del periodo.
Osservava le leggi che erano state suggerite da uomini di colore blu venuti da chissà dove.
Era una società equilibrata, pacifica, giusta, senza disparità evidenti, opulenta e gioiosa, una società che funzionava alla perfezione, diceva che a questa società veniva dato il nome di Gilanica.
Aveva il culto delle acque e delle stelle che esercitava a ridosso di templi ed edifici costruiti in onore ai loro morti.
Ma all'interno di questa società esisteva un piccolo gruppo fondamentalmente emarginato perchè malvagio, un gruppo che aveva stretto un patto con una enigmatica figura mandata tra loro da un essere viscido ed etereo che chiamavano Natas.
Questo personaggio-ambasciatore si chiamava Nella Sellud.
Sellud strinse un patto di sangue con ciascun componente del piccolo gruppo, diede loro il compito di distruggere quella civiltà e sostituirla con una più negativa governata da essi stessi e predisposta alla guerra e all'odio.
Diceva che avrebbe dato loro la forza sufficiente a compiere la missione.
Erano autorizzati a compiere i crimini più efferati, ma dovevano sottostare a due regole ferree, ubbidienza cieca a Natas e non cadere in disonore.
Non cadere in disonore consisteva non nel fatto di non commettere crimini, ma nel fatto che dovevano prima avvisare i Gilanici delle porcherie che avrebbero commesso.
Ma per quanto facessero, non riuscivano a scalfire la innata voglia di giustizia e bontà del gruppo Gilanico.

lunedì 1 aprile 2024

Codice etico non pervenuto

 



Non molto tempo fa facevo attivamente parte di una organizzazione che ancora ha una certa importanza, domandai al " guru " di riferimento se avessimo un codice comportamentale, mi rispose di guardare nei documenti già pubblicati, ma del codice etico non esisteva traccia.
Tenevo molto allo sviluppo di quella organizzazione, ho collaborato a qualche fondamentale realizzazione ma quella storia del codice etico inesistente mi urtava.
Insistetti ma nessuna risposta concreta.
Ne uscii a malincuore ma in modo deciso affermando che in seno dell'organizzazione esistevano personaggi importanti dall'ego smisurato, dissi anche al guru che i suoi comportamenti e proclami erano cervellotici e contorti.
La mia uscita provocò la perdita di alcune amicizie alle quali tenevo, ex amici che inizialmente difendevano pedissequamente le scelte fatte, salvo poi accorgersi in colpevole ritardo che le considerazioni di Mariano Abis non erano affatto campate in aria.
Oggi mi dicono che anche loro sono usciti dall'organizzazione.
Non so se sia corretto o realistico, ma mi viene da fare un confronto con una storica formazione indipendentista, nella quale il suo guru storico appena si accorge che qualche nuovo arrivato di valore potrebbe minare la sua posizione cerca di "farlo fuori" a scanso di problemi.
In questo modo si assicura di mantenere saldamente e in maniera eterna la sua posizione dominante su individui così così.
Se qualcuno di cui ho scritto mi legge sappia che sono pronto al confronto.

domenica 21 gennaio 2024

Il racconto della mezza minerale

 




Un giorno un sionista-ebreo vide una banconota da cinquanta €uro incastrata sotto la gomma di un'auto, cercò di impossessarsene ma non ci riuscì. 
Allora entrò nel bar di fronte che era molto affollato, e ordinò mezza minerale. 
Si stupì del fatto che tutti erano vestiti quasi uguale a lui e tutti bevevano la loro acqua. 
Quando il proprietario della macchina aprì la macchina per andarsene una frotta di sionisti uscì dal bar e tra spintoni, sgambetti e carognate varie fecero a gara per impadronirsi della banconota. 
La afferrarono venti mani, risultato: la moneta era diventata un inservibile mucchietto di coriandoli.

mercoledì 10 gennaio 2024

I frequentatori di quel pantano melmoso di social

 



Chissà perchè, un motivo deve pur esserci.
Chissà perchè chi commenta in maniera caustica i miei post e i miei commenti, il più delle volte non argomenta, a volte si limita a qualche risatina intelligente, a volte risponde in maniera sconclusionata.
Quando il commento da insignificante diventa offensivo allora vado a vedere il suo profilo.
Spesso mi ritrovo a che fare con gente dai neuroni bruciati dalle ideologie, a volte spicca il classico io resto a casa, se non si evince che sia un pentapunturato; a volte mi trovo al cospetto di un elemento insignificante, il classico ignavo, spesso sostiene lascenza come se non ci fosse un domani e nemmeno la logica e l'intuito.
Molto, molto spesso il suo diario abbonda di inviti a partecipare alle iniziative di petizioni di marca change..org o save the children, o telethon quando non sponsorizza scarpette rosse o mimose varie.
A volte non c'è nemmeno la necessità di sbirciare il suo profilo vista l'evidenza che sono al cospetto di un autentico imbecille.
O di un perfetto ignorante.
Naturalmente ricevo anche commenti contrari ma argomentati e di spessore.
A questi rispondo in maniera adeguata cercando il confronto costruttivo.
Capita anche che pubblichi un articolo, e poi mi disinteressi del post, salvo quando un amico mi avvisa di qualche commento al quale è indispensabile rispondere.
Come avrete ormai capito, senza che ve lo comunichi io, il fatto è che quel social che chiamano facebook è un pantano spesso inutile.
Più spesso è pure dannoso.
Ma io ho una missione da compiere, devo comunicare, ma dialogare con gente inutile non serve certamente.












sabato 30 dicembre 2023

ISTEVINI

 






A detta dei suoi amici e conoscenti il signor Stefano è un uomo calmo, tranquillo, sicuro di sè, ha una bella famiglia, dei figli meravigliosi, casa di proprietà, villetta al mare, automobile di lusso, la sua vita scorre serena senza intoppi fastidiosi, sempre a suo agio in qualunque occasione.
Non potrebbe essere altrimenti.
Possiede in abbondanza uno degli strumenti che gli forniscono rispetto e considerazione da parte di chi lo conosce.
Possiede risorse immense che per lo più sono state acquisite sfruttando al meglio il sistema globalizzato imperante.
Possiede molti, moltissimi soldi, che gestisce attraverso carte tipo bancomat e carte di credito.
Non si sporca mai le mani maneggiando contanti.
Anche se deve acquistare un pacchetto di sigarette usa una delle sue carte.
Siamo alla viglia delle feste di fine anno 2026.
Decide di organizzare un mega-incontro tra amici e parenti, inviterà anche tutti i soci delle sue aziende, lo programma per i primi giorni del nuovo anno.

lunedì 6 novembre 2023

Elezioni regionali in Sardegna

 


Finalmente fra tre mesi si terranno le elezioni regionali in sardegna, naturalmente anche stavolta sono il candidato di punta della coalizione "tutti insieme per dipendere meno".
Le mie promesse, come ben sapete sono certezze.
Vi prometto solennemente che una volta eletto andrò a roma col cappello in mano (tra l'altro mi sono già comprato su amazon

sabato 21 ottobre 2023

Racconto: da ajaiu Serapiu al culmine illusorio della realtà artificiale




 

 


Certo mio bisnonno Serapiu, se potesse vedermi, ma non è detto che non mi veda, mai e poi mai avrebbe immaginato che qualcuno dei suoi discendenti avrebbe deviato dalla strada di campagna che lui conosceva bene, strada che immaginava non potesse essere modificata in alcun modo, la strada della ruralità, dell'abbondanza di ossigeno e di respiro, di contemplazione della natura, dell'alzarsi prima dell'alba per soddisfare il bisogno di nutrimento dei suoi animali.

La strada della fatica e del sudore, la strada del sano riposo, la strada che per noiosa stanchezza porta a generare una discendenza numerosa. 

Molto tempo è passato da allora, molta pioggia è caduta dal cielo, molte nuvole hanno disegnato nel cielo draghi e volti immaginari.

Purtroppo quelle nuvole non ci sono più, il cielo ha smarrito la sua fantasia, è diventato amorfo e grigiastro, di un grigiume lattigginoso che a volte incute paura.I suoi discendenti non possono esercitare la fantasia guardando il cielo, e per l'inventiva si devono rivolgere altrove. 

Disegno da sempre, dipingo dagli anni settanta, da allora ho fatto svariate mostre collettive, alcune personali, ho realizzato inoltre alcune sculture su pietra e legno, e qualche incisione su linoleum.

Non ho mai fatto (anche se il progetto non è del tutto svanito) interventi tipo
performance d'artista, o happening o land art, o similari, ho realizzato in sinergia alcuni murales e pannelli di grandi dimensioni.

Comunico quasi sempre a chi acquista le mie opere che sto vendendo la metà di ciascuna realizzazione, sto vendendo l'espressione concreta di un pensiero, di un concetto, di una intuizione, di una sintesi, capita spesso che il concetto mi emoziona più dell'opera concreta, ma a volte succede anche il contrario.

I miei figli sparsi per il mondo sono tanti, ma al contempo sono sempre con me.

sabato 30 settembre 2023

Chi frequenta i social è diverso da chi compone la società reale?

 

Sappiamo tutti ormai le svariate ragioni per le quali sono stati ideati i social.

Una delle ragioni e nemmeno la più importante è mettere "la gente contro" .

I fetenti, cioè i proprietari dei social, nonché di tutte le espressioni che abbiano anche una piccola rilevanza sia commerciale che culturale (a questo proposito si studi il loro famigerato e vincente piano Dulles https://jolao77.blogspot.com/search/label/Piano%20Allen%20Dulles) hanno inizialmente distrutto la civiltà planetaria che definiamo come la splendida civiltà contadina.

Hanno instillato tra l'altro nella gente la necessità dell'urgenza, della fretta, dell'immediatezza.

Mai e poi mai i nostri "vecchi" "contadini" avrebbero dato giudizi affrettati riguardo a qualunque manifestazione del pensiero e delle scelte altrui.

Ma oggi, sui social e sulla vita reale, sull'onda di una emozione incontrollata che suscita una immagine, un comportamento, una opinione, un avvenimento, la gente ha disimparato a farla sedimentare e si sente invogliata, quasi costretta a intervenire d'istinto con giudizi a volte sproporzionati e contorti.

giovedì 27 aprile 2023

Alla posta


 


ALLA POSTA (è accaduto esattamente due anni fa)
(altrimenti definita zona borsellino.)
-
Oggi lo stato paga le pensioni e alla posta c'è il mondo.
Tutti radunati fuori perchè dentro esistono gravi rischi.
Tutti ordinati a due metri di distanza e mascherina salvavita sul volto.
Tutti ma proprio tutti.
Ad un certo punto arriva un tizio antipatico senza mascherina.

mercoledì 1 marzo 2023

Il gioco dei sinonimi e contrari

 


Mi hanno chiesto quale sia il sinonimo di stupido.
Ci ho pensato un attimino e il primo sinonimo che mi è venuto è "votante".
La storia è infinita.
Esisteva in italy un governo di sinistra favorevole all'€uro e all'unione europea.
La destra era contraria a entrambe e diceva che avrebbe rifiutato quella valuta.
Quando la destra fu insediata al governo accolse €uro e unione europea senza opporre resistenza.

martedì 28 febbraio 2023

Sotto lo sguardo di Godot

 


Una delle poche volte che ho visto la morte che mi osservava

Durante un freddo inverno, ho vissuto una brutta avventura, dopo aver partecipato a un torneo di scacchi organizzato dal circolo di udine, dal calduccio dell’ambiente della sala, mi sono trovato sotto la neve, improvvisa e copiosa, dovevo salire subito in macchina e raggiungere l’azienda nel più breve tempo possibile, così sono partito di gran carriera senza trovare eccessive difficoltà, dato che viaggiavo in strade trafficate, e la neve non aveva modo di depositarsi sull’asfalto, schiacciata dalle macchine, ma una volta arrivato nel paesino che stava ai piedi della collina dove abitavo, quando ho provato ad inerpicarmi sulla strada che porta in cima, mi ero reso conto che l’impresa era impossibile, dovevo decidere se trascorrere la notte in macchina, al freddo, oppure tentare la scalata della collina, a piedi e al buio,

giovedì 19 gennaio 2023

A Nanneddu praxidi meda su casu martzu

 


Video dal web, autore sconosciuto





Nanneddu meu
[Torrada]
Nanneddu meu, Nanneddu meu,
Nanneddu meu, su mundu est gai,
a sicut erat, a sicut erat
a sicut erat non torrat mai.

Semus in tempos de tirannias,
infamidades e carestias;
como sos populos cascant che canes
gridende forte "cherimus pane".

Famidos, nois semus papande
pane e castanza, terra cun lande;
terra ch'a fangu, torrat su poveru
chentz'alimentu, chentza ricoveru.

Semus sididos, in sa funtana
pretende s'abba parimus ranas.
Pejus su famene chi forte sonat
Sa janna a totus e no perdonat.

Cussas banderas, numeru trinta,
de binu ‘onu mudad’ant tinta;
apenas mortas cussas banderas
non pius s'osservant imbriacheras.

Abbocaeddos, laureados,
butzacas boidas e ispiantados,
in sas campagnas papant mura
che crabas lanzas in sa cresura.

Sos tristos corvos a chie los lassas?
pienos de tìrrias e malas trassas.
E gai chin totus fachimus gherra
pro pagas dies de vida in terra

Adiosu Nanni, tenet'a contu,
fache su surdu, betat'a tontu;
a tantu l'ides: su mundu est gai,
a sicut erat non torrat mai.

Peppino Mereu di Tonara
autore della poesia 

Giovannino mio
[Ritornello]
Giovannino mio, Giovannino mio,
Giovannino mio, il mondo è così,
Com'era prima, com'era prima
com'era prima, non tornerà mai.

Siamo in tempo di tirannia,
infamia e carestia,
adesso i popoli sbadigliano come cani,
gridando forte: "Vogliamo pane".

Affamati, stiamo mangiando
pane e castagne, terra con ghiande 
terra che riduce fango il povero,
senza alimento, senza tetto.

Siamo assetati, alla fontana
stiamo bramando acqua sembriamo rane.
Peggio, la fame che bussa fortemente
Alla porta di tutti e non perdona.

Quelle trenta bandiere
han preso colore di vino buono;
appena abbassate quelle bandiere
non si vedono più ebbri. 

Avvocati, laureati,
con tasche vuote e senza una lira,
mangiano more nelle campagne
come magre capre nei cespugli.

E cosa ne dici degli avidi corvi 
pieni di perfidia e d'inganni?
E così facciamo guerra contro tutti
per pochi giorni di vita in terra.

Addio Giovanni, abbi cura di te,
fai il sordo e fingiti tonto,
tanto lo vedi: il mondo è così,
com'era prima, non tornerà mai.

fonte https://lyricstranslate.com/en/nanneddu-meu-giovannino-mio.html



sabato 29 ottobre 2022

Istoria de bentu e de arresojas


"Giugno che sei maturità dell'anno, di te ringrazio Dio. In un tuo giorno, sotto al sole caldo, ci sono nato io, ci sono nato io." (F.G.)
Stavo bene al calduccio di mia mamma, ma qualcuno mi convinse che era ora di vedere il mondo, e godere del tepore di Giugno, la sorpresa fu che mi si materializzò una giornata ventosa, ventosa all'inverosimile.
E in seguito, dovunque andassi, fossanche lontano dalla mia Terra, cercavo il vento, cercavo colline esposte e dal respiro forte, volli conoscere persino il vento europeo che soffia più forte, "prusu de su entu estu": la bora.
Andai fino in Slovenia per vedere alberi piegati tutti nella stessa direzione.
Non ricordo quasi nulla della mia infanzia, avevo terrore dei carabinieri perchè un giorno, con la mia piccola bici investii un bimbo, che però si rialzò subito.
Mia mamma, che non era mai tranquilla quando disertavo casa mi disse che sarebbero arrivati i carabinieri per accertare i fatti.
Più si cresce, meno gli avvenimenti personali risultano rilevanti, la nostra attenzione passa dalla sfera personale a quella geopolitica.
Ho avuto il mentore delle avvertenze e della pena (mia mamma), il mentore dell'esempio e della crescita professionale (mio babbo), e il mentore della spiritualità e del ragionamento (mio zio sacerdote).
Due volte all'anno veniva da Roma in paese a trovare i suoi, una vicina di casa che chiamo zia Gianna, ogni volta mi portava un libro di letteratura per ragazzi, parte della mia formazione la devo a quei romanzi.
I ragazzi della via Paal, Robinson Crusoe, L'isola del tesoro, I viaggi di Gulliver, Robin Hood, e tanti altri che divoravo e rileggevo.

martedì 19 aprile 2022

Ai sardi piace farsi del male

 


Vi risulta che in altre parti del globo i siti archeologici non siano abbondantemente indicati con cartelli che indino il tragitto per arrivarci?
A me non risulta.