giovedì 30 agosto 2018

Le abitudini dei Sardi, e la devozione a San Lamentino.

I sardi hanno molte abitudini, molte delle quali derivano dalla nostra storia eterna, molte altre derivano da comportamenti indotti dai vari colonizzatori.
Tralascio di analizzare come mai alle manifestazioni si vedono troppi sardi con la bandiera dei 4 mori in una mano, e una bottiglia di birra jchnusa nell'altra, quandanche non si presentino con la bandiera del cagliari calcio.
Tralascio di analizzare i motivi per i quali non ci si ribella anche se la dispensa e il frigorifero sono irrimediabilmente vuoti, l'importante è che restino i soldini per partecipare ai concerti dei tazenda, o peggio a quelli di blasco o jovanotti, o per pagare l'abbonamento a mediaset premium.
E' oramai assodato che lo sport preferito dai sardi è il salto del tirreno (o dell'atlantico), sia per la voglia di conoscere luoghi "più  moderni", sia per il fatto che sono stati obbligati, in quanto qualche fetente ha deciso di spopolare la nostra terra.
Una abitudine molto ben radicata nel nostro popolo, è la pratica pluri-secolare di mettere colossali ceri accesi in onore di San Lamentino.
Conosciamo bene quali siano le nostre problematiche, ma non mettiamo risorse neuronali per cercare soluzioni, vista l'inedia secolare che ci attanaglia.

mercoledì 29 agosto 2018

Ogni banchetto, per quanto abbondante e succulento sia, finisce sempre dentro un WC

In questa valle di lacrime ( e di truffe planetarie) ho incontrato morti che camminano, e per giunta parlano! 
Ho incontrato gente che dice che un avviso si legge, e un annuncio si ascolta! Ho incontrato gente che dice che la nazione sarda non è una nazione! 
Ho incontrato gente contenta di vivere in gabbia! 
Ho incontrato gente che si sente protetta dalla massa! 
Ho incontrato gente che trascorre la sua vita girando la ruota, come fanno i criceti, e crede di essere libera! 
Ho provato a far sapere a loro che i criceti lo fanno unicamente per non impazzire! 
Ho incontrato gente che dice che tutto va bene e non c'è niente da cambiare! 

martedì 17 luglio 2018

La teoria del non contrasto e altre amenità

Tanto tempo fa esisteva un popolo pacifico ed un re buono.
Il re decise che non era necessario avere un esercito, perchè credeva che tutti gli esseri umani fossero come lui, che tutti i popoli fossero pacifici come il suo.
Nel suo regno regnava la pace e la concordia, il merito di ciascuno era il merito di tutti, il popolo era cresciuto con sani principi di mutuo rispetto, con i popoli confinanti.
Il suo regno era un esempio per tutti, la pace, come ben sappiamo, significa progresso e prosperità.
Il re non sapeva che una delle caratteristiche dell'animo umano, specie se privo di una sana cultura umanistica, è approfittare delle "debolezze" altrui, e un brutto giorno il suo regno venne invaso da un esercito di barbari, e il popolo dovette soccombere all'invasore, diventando così suo schiavo.


domenica 15 luglio 2018

Ales 14 07 2018 una festa tra amici nel segno della musica

L'associazione musicale DALTON di Ales ha organizzato una festa tra amici musicisti nella casa parco della cittadina in provincia di Oristano.
In una calda ( e umida) notte di luglio, la musica ha dominato su tutto, anche sull'ottima birra alla spina, che definirla alla spina è stato riduttivo, direi piuttosto che corresse a fiumi, del resto i sardi, è risaputo, sono i maggiori consumatori al mondo di questo indispensabile alimento.
Ma non sono mancati ottimi panini, patatine fritte e caffè confezionati come Dio comanda.