lunedì 27 luglio 2015

Comunicare


"La tendenza a giudicare gli altri è la più grande barriera alla comunicazione e alla comprensione."
(Carl Rogers)
Comunicare

Tutto giusto quello che è stato scritto.
Si, perchè si può comunicare su vari livelli.
Se si vuole comunicare bisogna farlo in maniera assertiva.
Ok su questo non ci piove, qualunque sia la platea alla quale ci si rivolge. 
Ma alcune considerazioni bisogna pur farle.
Prima domanda:












con chi hai intenzione di relazionarti ?
Se vuoi raggiungere un gran numero di persone, continua a farlo come stai facendo, non stai certo sbagliando, e lo fai alla perfezione.




Ma questo non è comunicare con la velocità e la forza della presa diretta, devi per forza di cose omettere frasi o considerazioni che potrebbero urtare la sensibilità dei più, questo è comunicre in maniera frammentaria, frazionaria, ma se vuoi trasmettere i tuoi pensieri a chi si è già avviato sulla strada della conoscenza, ( gente che già da tempo non ha più bisogno di fave congelate sulla testa per neutralizzare gli imput che quotidianamente ci trasmettono ) , allora devi usare la forza scomoda del coraggio, esprimere opinioni personalizzate, scontrarti pure con chi non ha nessuna intenzione di ricevere informazioni, con i saccenti da mercatino settimanale, non si dialoga, al bar degli ubriaconi non si dialoga, con le notizie televisive non ci si relaziona, e nemmeno con chi le subisce passivamente, senza senso critico, per loro si, non è deleteria una comunicazione frammentaria, una comunicazione col freno a mano tirato, per non urtare le loro certezze, instillare nel loro cervello il dubbio, questo si, si può fare, ma tu sei una comunicatrice che ha già superato quegli step, tu devi comunicare a più alti livelli, lo sai fare, fallo, non importa se ti dovrai scontrare con chi capisce solo buona parte del tuo modo di comunicare, ma non tutto, se essi sono arrivati a quel livello, vi sono giunti perchè hanno la mente aperta, perchè sono disposti a soffrire per la conoscenza, si sono informati autonomamente, e certo valuteranno in maniera attiva qualche tua frase, che a prima vista potrebbe sembrare poco ortodossa.
Coraggio, ci vuole coraggio per comunicare la verità, non abbiamo bisogno di mezze frasi, di scegliere le parole meno urticanti, non abbiamo bisogno di nas con der ci, abbiamo bisogno di esprimerci a ruota libera , dobbiamo comunicare tutto quello che ci passa per la testa, la comunicazione da spiaggia, col sole che batte su neuroni abbrustoliti, lasciamola fare ad altri.
Noi dobbiamo e possiamo comunicare a più alti livelli.

E se poi qualcuno che avevamo valutato pronto a recepire verità scomode, effettivamente non lo è, pazienza, avrà tempo per rimettersi al passo, vorrà dire che dovrà compiere un altro percorso, magari non con noi, non facciamoci impressionare da qualcuno che ci attacca, solo perchè ancora non ha capito, arriverà anche lui ( prima o poi ), alla consapevolezza planetaria che distruggerà questo sistema.
"La tendenza a giudicare gli altri è la più grande barriera alla comunicazione e alla comprensione."(Carl Rogers)

:Mariano-Abis:

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