mercoledì 12 agosto 2015

Carlo.








Carlo




 
Ho fatto 13 anni di sacrifici per denunciare le malefatte della classe politica su LINEA - Quotidiano nazionalpopolare, utilizzando soldi del popolo per il popolo, direttamente o indirettamente.

Non ho venduto una pagina in pubblicità per non togliere spazio alle istanze sociali e specularci su come fanno quasi tutti i quotidiani non rispettando il limite massimo di pubblicità ammessa.

Poi arriva Grillo e dice che non è giusto che prendiamo soldi dalla gente per informare la gente (“due pagine di merda”, ma erano arrivate a sedici, nel frattempo). 
Da tutti mi aspettavo un attacco, tranne da lui.

Dovrei ridare 50 centesimi a ogni italiano, tanto abbiamo tolto in 13 anni di pubblicazioni (1998-2011): 30 mila pagine di denuncia attiva, mille euro per pagina, 30 milioni di euro in tutto.
Se me le fossi vendute (come afferma Grillo) a 15mila euro ognuna (una pagina su un quotidiano nazionale può costare anche 30mila), anziché usarle per pubblicare articoli di commento e informazione, ora starei su un’isola deserta di proprietà privata, con decine di zoccole a bordo piscina…

Io non facevo il politico, facevo il giornalista e il grafico, ma non ho mai avuto palcoscenici a disposizione come Grillo o Travaglio.


Carlo Pompei


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Carlo, per me sei un Grande!, Grande perchè anteponi il bene della gente, a interessi personali, Grande perchè da te c'è sempre da imparare, Grande perchè sei una delle persone più notevoli che abbia mai incontrate, e ne ho incontrate, Grande perchè assomigli alla migliore "zente de sa terra mia", sono onorato di esserti amico, grazie.

marianoabis

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