mercoledì 24 aprile 2024

La particella di Natas

 






Durante una orribile notte d'inverno di molti decenni fa, mentre fuori imperversava da un cielo violaceo una violenta tormenta di neve, e tutti erano già andati a dormire, mi trovavo a discorrere con mio nonno Serapiu di fronte ad un vivace caminetto.
Diceva che a me, e solo a me, aveva intenzione di raccontare una storia che assicurava realmente avvenuta.
Ventimila, o forse cinquantamila anni fa esisteva in una isola rigogliosa al centro del mediterraneo un popolo antico che era già antico per i popoli del periodo.
Osservava le leggi che erano state suggerite da uomini di colore blu venuti da chissà dove.
Era una società equilibrata, pacifica, giusta, senza disparità evidenti, opulenta e gioiosa, una società che funzionava alla perfezione, diceva che a questa società veniva dato il nome di Gilanica.
Aveva il culto delle acque e delle stelle che esercitava a ridosso di templi ed edifici costruiti in onore ai loro morti.
Ma all'interno di questa società esisteva un piccolo gruppo fondamentalmente emarginato perchè malvagio, un gruppo che aveva stretto un patto con una enigmatica figura mandata tra loro da un essere viscido ed etereo che chiamavano Natas.
Questo personaggio-ambasciatore si chiamava Nella Sellud.
Sellud strinse un patto di sangue con ciascun componente del piccolo gruppo, diede loro il compito di distruggere quella civiltà e sostituirla con una più negativa governata da essi stessi e predisposta alla guerra e all'odio.
Diceva che avrebbe dato loro la forza sufficiente a compiere la missione.
Erano autorizzati a compiere i crimini più efferati, ma dovevano sottostare a due regole ferree, ubbidienza cieca a Natas e non cadere in disonore.
Non cadere in disonore consisteva non nel fatto di non commettere crimini, ma nel fatto che dovevano prima avvisare i Gilanici delle porcherie che avrebbero commesso.
Ma per quanto facessero, non riuscivano a scalfire la innata voglia di giustizia e bontà del gruppo Gilanico.
Sellud pensò che aveva bisogno di più tempo, ed espose un piano a Natas, che lo approvò.
Venne impiantata a ciascun malvagio una particella di un metallo sconosciuto agli umani.
Quel metallo si chiamava Erpmes e donava l'immortalità, avevano così acquisito tutto il tempo che serviva per compiere la malefica missione.
Con i decenni alfine si formò una società auspicata dal maligno Natas.
Nonostante l'isola fosse intensamente popolata, il pianeta terra era semi spopolato, 20 famiglie dominavano dappertutto, sia nell'isola che nel resto del pianeta, un piccolo esercito garantiva loro il potere, e la restante popolazione, resa ebete dalla società industriale, da televisione, cibi, e vibrazioni, era a disposizione delle oligarchie, e lavorava pressochè gratis per loro.
Si accontentavano di qualche ultimo ritrovato della tecnologia, come degli idioti facevano per giorni la fila per assicurarsi l'ultimo richiamo della tecnologia, vivevano in un mondo pressochè virtuale, mangiavano cibi modificati e altro cibo spazzatura, bevevano acqua e altre bevande al fluoro, avevano i polmoni e il cervello invaso da alluminio e bario rilasciato dai graffi nel cielo, qualcuno arrivava a mala pena al secolo di vita, ed era fondamentalmente felice, non erano informati delle truffe alle quali venivano sottoposti, degli scopi nascosti delle oligarchie, delle accoglienze spacciate per operazioni umanitarie, delle guerre spacciate per necessarie, degli scopi nascosti di robotizzazioni selvagge, delle illusioni fornite da religioni, scienza, medicina e  ideologie, di tutti quei provvedimenti spacciati per utili, ma che avevano lo scopo di depopolare, e non davano problemi.
Non davano problemi alla stessa stregua del bestiame al pascolo.
Avevano i neuroni devastati dagli ismi, e saltuariamente, come se partecipassero ad un grande rito, ricevevano l'illusorio contentino di poter votare.
Chi dava qualche piccolo problema erano alcuni gruppi discendenti dalla società Gilanica isolana, che nel frattempo si erano stabiliti in piccole enclavi, ma diffuse in tutto il pianeta.
Vari gruppi di rivoluzionari che avevano capito la truffa, e cercavano di diffondere, a costo della loro stessa vita, i loro ideali.
Ma bene o male la società funzionava, del resto non si può sperare che proprio tutti siano imbecilli, e le oligarchie si facevano una ragione della presenza di personaggi asociali come quei pochi disperati, che cercavano di contrastarli.
Non avevano bisogno di controllarli assiduamente, perchè ci pensava la popolazione stessa eggregorizzata a emarginarli.
Le oligarchie avevano imposto la loro storia fasulla che facevano derivare da una archeologia fasulla, le loro verità, una unica religione, un unico pensiero e una unica moneta, tenevano celate alla gente invenzioni e scoperte, delle quali si servivano in astio alla gente.
Tutto era a loro disposizione, stati, giornalisti, cattedratici, scienziati, satelliti, sfruttavano la predisposizione della gente alla servitù e dominavano col loro consenso.
Durante una delle loro esplorazioni sul sistema solare, scoprirono un grande cratere lunare, generato da un asteroide proveniente da chissà dove, il quale era stato generato dall'impatto di un astro composto in parte da un materiale semi organico, completamente sconosciuto sulla terra.
Svilupparono le ricerche su quel materiale, ed ebbero l'intuizione che poteva essere usato in ambito medico.
Scoprirono che potevano costruire qualunque tipo di protesi, arti e organi vitali, sia duri che molli, quando avevano un problema medico, sostituivano egregiamente l'organo malato con un altro ricavato da quel materiale, che chiamarono Erpmes-due.
Erano ormai certi che la loro vita sarebbe durata in eterno, proprio come il piccolo gruppo degli immortali.
Qualche componente più anziano delle oligarchie, però, avendo da lungo tempo sostituito alcuni organi, nonostante cure e ricerche, moriva tra atroci sofferenze, dopo aver visto andare in dissoluzione l' Erpmes-due di cui era composto il suo corpo.
Ulteriori ricerche stabilirono che l'azione continua dell'ossigeno disgregava col passar del tempo quel materiale, e gli scienziati non riuscirono a trovare soluzioni per invertire quel processo.
Accanto ai suoi innumerevoli pregi aveva due difetti, dopo alcune centinaia di anni si decomponeva, e inoltre rendeva sterile chi lo aveva utilizzato.
Tutto ad un tratto le oligarchie si accorsero che il loro dominio stava per terminare, che la loro vita non era eterna, che non potevano lasciare discendenti, e che pian piano i rivoluzionari guidati dal gruppo dei Gilanici prendevano il sopravvento su di loro.
A contatto involontario con l'Erpmes-due, cominciò ad avere grossi problemi anche il gruppo degli immortali, la sostanza che doveva regalare l'immortalità era capace anche di toglierla.
Quando la disgregazione delle oligarchie diventò evidente, e la morsa mediatica che teneva prigioniera la gente si allentò, la gente cominciò a capire l'inganno al quale era stata assoggettata per così tanto tempo.
La gente, vedendo che stava avvenendo un cambio di potere, si adeguò al nuovo andazzo, arrestò tutti gli oligarchi, che vennero condannati, e che finirono quel che restava della loro vita dietro a solide sbarre, a sottostare alle ingiurie di coloro che in passato avevano sfruttato e ingannato.
E fu così che il dominio delle oligarchie terminò, lasciando il posto alle idee benefiche di chi aveva avuto il coraggio e l'intelligenza di resistere, e di non farsi condizionare dai paradigmi delle elite.
Fu infine  ristabilita la legge che gli uomini blu avevano suggerito.






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