lunedì 14 dicembre 2015

Una domanda , la sua risposta

Una domanda, la sua risposta
Ad una domanda precisa si risponde in maniera esaustiva e circostanziata, anche se, lo sottolineo, in maniera personale secondo la mia sensibilità e le mie idee. 
La domanda è questa: 
"ma se una volta creato tutto ciò, si facesse lo stesso errore dell'Italia, e il governo cominciasse a rubare e a farsi corrompere, e se i cittadini distruggessero tutto ciò che c'è o i turisti?? Dove finiremo, almeno così abbiamo l'Italia come appoggio. D'altronde si sa il potere da alla testa..."
Bene, la domanda è chiarissima, spero lo sia anche la risposta. Qui non stiamo a discutere se la sardegna potrebbe prosperare in assenza dell'italia, personalmente sono convinto che potremmo diventare lo stato più ricco del mondo, ma non si discute di questo. 

Il problema che si pone è come fare per inficiare le mire di politici, che farebbero esclusivamente i loro interessi, disinteressandosi del bene comune. Comincio, come si suol dire, tagliando la testa al toro, che dovremmo fare in modo da non consentire la nascita di una qualunque classe politica. Legislature snelle, due, tre anni al massimo, e ricambio garantito in costituzione. E' tutto da scrivere, possiamo benissimo sfruttare in positivo tutti gli errori che sono stati fatti da altri stati, inserire in costituzione regole che impediscano ingerenze globalizzanti o mondialiste, elitarie o personalistiche, di modo che l'impronta sarda abbia preminenza su altre visioni del mondo. 

Elezione o instaurazione di responsabili di un progetto, e se il progetto dimostra di non essere stato sviluppato correttamente, defenestrazione dell'incapace di turno. Regole che prediligano in maniera esclusiva scelte etiche, corrette e valore dei progetti, uno stato cioè fondato sulla ricerca della felicità della gente, e sull'uso esclusivamente meritocratico dei compiti assegnati. E' tutto da scrivere, dicevo, chi può impedire ai sardi, di dettare regole preventive per le quali, chi non dimostra di ottenere buoni risultati, debba essere esautorato? 

Personalmente sono favorevole al sistema delle assemblee sovrane delle Donne e degli Uomini Liberi.
Il ricorso a una qualche forma di democrazia diretta, sarebbe ugualmente auspicabile, come pure il ricorso a nomine strettamente dettate sia dal merito che dalla sorte mirata, dicevamo che non dovremmo creare una casta di politici, e questo è uno dei modi. La democrazia rappresentativa ha fallito in tutto il pianeta, nessuno ci impedisce di cercare altre forme di eleggibilità, o di affido di compiti. 

Particolarmente importanti e significative, oltre che inamovibili, dovranno essere disposizioni costituzionali che impediscano nella maniera più assoluta, cessioni di qualunque tipo di sovranità popolare o statuaria, o insediamenti stabili di personaggi che vorrebbero fare della politica il loro mestiere. La moneta è tassativamente necessario che sia di esclusiva proprietà del popolo, su questo non si transige. Lo stato sociale sia snello e mirato, affinchè nessun sardo sia costretto a dedicare parte del suo tempo a come fare per mettere insieme il pranzo con la cena. 

Diritto a poter usufruire gratuitamente (con moneta sovrana si può fare tutto) dei bisogni essenziali per ogni essere umano, diritto ad una corretta alimentazione naturale, ad una casa, al vestiario, all'energia, all'acqua, alla cultura, e alla corretta informazione. Un popolo pensante non commetterà errori di valutazione sulle scelte future, di qualunque natura esse siano. La scuola dovrà far scaturire esseri pensanti, razionali, eticamente inappuntabili. Con le giuste regole, tutto questo è possibile, oltre che indispensabile.

Una fondamentale disposizione, potrebbe essere quella che stabilisce che nessuna convenienza personale, economica o finanziaria, possa scavalcare i bisogni della gente, i suoi diritti, la sua sovranità personale. Un sardo che ricopra incarichi di responsabilità, dovrà essere stipendiato come un normale cittadino, fermo restando che dovrà avere a disposizione dei corposi rimborsi spese, per essere messo nelle migliori condizioni di ben operare e decidere. 

Favorire insediamenti artigianali e rurali in confronto ad industrie troppo estese, potrebbe essere una soluzione ad una vita più semplice per i sardi, dimenticandoci di inutili burocraticismi fuori logica, ahimè persino troppo diffusi in questo innaturale sistema italiano. Premiare il valore e la correttezza personale piuttosto che multare, rendere il nostro popolo in simbiosi con la splendida natura che ci è stata concessa, o che siamo riusciti a preservare, puntare tutto sulle bellezze e specificità che la nostra terra e il nostro popolo offrono. 

Aumentare e favorire il desiderio dello straniero a visitare e soggiornare nella nostra isola, perchè siamo in pace con tutti i popoli della terra, e collaboriamo con loro di modo che questo pianeta sia quello che è sempre stato, prima dell'avvento del mondialismo, il pianeta dell'abbondanza.
:Mariano-Abis: 

https://jolao77.blogspot.com/2019/06/facebagassa.html

https://jolao77.blogspot.com/2019/02/liberi-di-ragionare-sulla-nostra-madre.html

https://jolao77.blogspot.com/2018/01/litalia-e-uno-spot-televisivo-cura.html

Nessun commento:

Posta un commento