lunedì 7 dicembre 2015

NEL CAMPO

Nel campo
I rivoluzionari più pericolosi sono i bimbi. Scordatevi il concetto che la scuola sia stata inventata (inventata, si, la scuola vera è la vita) per distribuire cultura. Torniamo ad essere bimbi, e il mondo sarà di nuovo a disposizione delle genti. I bimbi sono la categoria di persone che più assimila concetti, parole, simboli, numeri, immagini, suoni, odori, sapori, vibrazioni e spiritualità. Vibrazioni e spiritualità ancestrali. Le assimila perchè il loro cervello è immacolato, non ha scorie imposte, che ricoprono la naturalità. Quale strumento più consono a formare esseri utili alla società (a questa società) può esistere, se non la scuola? 
 
 
 
Hanno costretto la gente ad un doppio lavoro per sopravvivere, giocoforza i genitori trovano comodo affidare al sistema i loro figli. Il sistema forma, istruisce e educa i bimbi, non le famiglie, come dovrebbe essere. Hanno inventato la società attuale per togliere tempo, hanno fatto scordare il concetto del tempo che trascorre, hanno inventato centomila e più stratagemmi per farci pensare a cose futili, per riempire il nostro tempo di pensieri che nulla hanno a che fare con il nostro essere uomini, abitanti di questo pianeta. Hanno inventato le scadenze, di modo che si arrivi alla data fatidica, pensando a come fare per soddisfarla. Le fila ai supermercati e alle poste, le fila persino per pagare, le mille cervellotiche norme da leggere imposte da una bolletta, le leggi sempre più complicate, intrise di distinguo, precisazioni, postille e complicanze. Torniamo ad essere bimbi, rifiutiamo nuove, macchinose imposizioni, la semplicità e la naturalità saranno le armi migliori per sconfiggere questo sistema imposto dalle fetenzìe. Disfiamoci  degli odori di amuchina, la vista dei vaccini, la schiavitù dei mutui, torniamo agli aromi delle fioriture primaverili, agli odori della terra appena smossa, alle sensazioni che trasmette un arcobaleno. Liberiamoci di tutte le inutili imposizioni subite, rifiutiamo le loro ideologie, una sola ideologia ha valenza, l'idea di libertà, esse sono fatte per dividere, diamo peso alla nostra personale spiritualità, e consideriamo per quello che effettivamente sono le religioni, esse sono solo utili dogmi sociali. Tutti siamo immersi nel campo vibrazionale, ma non tutti ne recepiscono i messaggi, apriamoci a questi messaggi, ci comunicano i nostri valori ancestrali, che non sono le regole, ma il bisogno di libertà, che non sono le ruberie del tempo, ma il qui e ora, che non sono le scadenze, ma il vivere la vita secondo assiomi di naturalità e compartecipazione. Che non sono i centri commerciali che alienano, e distribuiscono vibrazioni malefiche, ma il baratto e la contrattazione, il calore dello scambio intellettuale, che non sono suoni di meccanicismi, ma il sibilo del vento, lo scroscio delle acque, i suoni di un temporale e di un violino. Che non sono i rumori di un televisore, ma il pianto vitale di un neonato. El pueblo, unido jamais serà vencido, ecco l'unico paradigma da estrapolare delle varie ideologie, solo quello. Ricordiamoci di tornare bambini, apriamoci alle vibrazioni che ci circondano, assecondiamole, i meccanicismi delle oligarchie non vinceranno mai contro la naturalità dell'umanità, riappropriamocene.

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