domenica 6 novembre 2016

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Per molti ma non per tutti.
E non solo per dispetto, noi andiamo avanti , non solo per dispetto.
Mai un commento sui giornali in cui scriviamo, mai un semplice mi piace, ok, se per voi non è importante una voce che parli della sardegna in tutta italia, o in tutto il mondo, restiamo attaccati al nostro provincialismo, si vede che stiamo bene così.
I problemi, cari compatrioti, non si possono risolvere solo in loco, in un mondo dove il nwo ha sempre più rilevanza, non siamo un'isola felice di essere staccata da problematiche più generali, siamo uno spillo connesso con l'universo, una scheggia di vetro in mezzo a tante altre, schegge che tutte insieme deviano e indirizzano la luce.



Tutto quel che succede ci riguarda, anche se succede a decine di migliaia di chilometri, amici, non continuiamo imperterriti sulla strada storicamente perdente dell' auto emarginazione, facciamo di SardegnaNotizie il nostro punto quotidiano di riferimento, si parla spesso di problematiche sarde, mi stupisco che coloro che apprezzano maggiormente le questioni sarde, strano a dirsi, sono i "continentali" , non continuiamo, amici, a farci del male da soli.
Se poi non abbiamo capito la storia e le nostre origini, se non abbiamo capito che la civiltà occidentale è nata in sardegna, allora, mi dispiace, rinunciamo definitivamente alla parola popolo sardo, il popolo sardo, se non è consapevole di quanto siamo stati grandi, se non ha niente su cui inorgoglirsi, se cediamo alla teoria colonialista della minorità, non può esistere.
E dato che siamo individualisti all'eccesso, gelosi del vicino, stranamente facciamo branco solo lontani dalla nostra terra, quando smetteremo questo atteggiamento assurdo? 
Non sappiamo fare "sistema", non abbiamo imparato ad essere popolo. 
Cultura e informazione, questo ci serve.
Impariamo ad apprezzare chi cerca di trasferire orgoglio do popolo.

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