domenica 19 giugno 2016

Il Regno delle Libertà.

Scordatevi l'idea che lo stato siamo noi.
Fino a che ci consideriamo cittadini, e non esseri umani sovrani, restiamo succubi degli stati. In questo sistema, ogni stato ha diritto di vita o di morte sui suoi sudditi.




E non può esistere felicità, se ti consideri cittadino, non esiste sovranità senza avere capacità giuridica autonoma. Non può esistere democrazia senza libertà e capacità di agire direttamente sul bene comune. Se la cultura e l'istruzione ricevuta, sono state imposte, esse non portano al libero arbitrio.
Il futuro, ricostituito Regno di Sardegna, dove i regnanti sono i singoli esseri umani, pone come massima espressione di civiltà la libertà individuale e collettiva, in antitesi con le risultanze nefastamente evidenti del sistema occidentale attuale che si spaccia truffaldinamente per democratico.
Non può esistere democrazia in un sistema delegativo, esso è la risultanza di strategie elitarie per illudere la gente che può incidere sulla vita sociale, legislativa e giudiziaria e quant’altro, ambiti delegativi ed elettivi tramite votazioni, sono la negazione della libertà.
Le deleghe sono fatte apposta per togliere dalle mani della gente la effettiva gestione di uno stato.
Non può esistere libertà collettiva, se i singoli esseri umani non sono sovrani regnanti che hanno costruito da se stessi la loro cultura.
Specifichiamo quali sono le competenze irrinunciabili per ogni essere umano sovrano.
Libertà di pensiero innanzi tutto, libertà di dissentire, senza timore di ritorsioni, di confrontarsi alla pari con chiunque, sia esso un semplice cittadino, o un altro sovrano che abbia delle funzioni istituzionali riconosciute all’interno della società.
Libertà assoluta di confronto, un semplice individuo deve poter esercitare, in qualunque momento, la capacità di rivendicare qualunque sua istanza, prima in ambito locale, di contrada, e poi, se non fosse soddisfatto, sottoporre la questione al tribunale territoriale, e finanche, nei casi più ostici, al tribunale nazionale.
Libertà significa poter avere libero accesso alla cultura e alla informazione, in maniera assolutamente paritetica con qualunque altro individuo, capacità autonoma di discernimento, pensiamo al diritto di auto formare la sua personalità senza condizionamenti, nemmeno scolastici.
Il corretto concetto di libertà democratica si forma soprattutto a scuola.
Fino a che il ragazzo ha compiuto i dodici anni di età, la sua formazione sarà intesa solo con criteri di auto istruzione, di modo che le risultanze degli apprendimenti, non siano generalizzati verso stereotipi comuni, o imposti, ma secondo il grado di sensibilità personale.
Dalla diversità di apprendimento possono nascere eccellenze, dall’appiattimento culturale nascono solo individui conformi ai bisogni egoistici ai quali le società non democratiche ambiscono.
Ogni studente, e qualunque individuo sovrano, di qualsiasi età, deve poter avere libero accesso a studi universitari di eccellenza, che ritenga possano essere utili a se stesso, alla sua famiglia e all’ambito socio economico in cui svolge o svolgerà la sua opera.
Quello che noi chiamiamo auto istruzione e auto cultura.
Uno studente, di qualunque età, non deve essere considerato, come attualmente accade, come un peso morto per la società, esso, in ambito auto formativo e auto istruttivo, è un investimento per il futuro.
Libertà significa poter essere messo nelle migliori condizioni per realizzare i propri sogni, siano essi intellettuali, aziendali, produttivi, manageriali e quant’altro.
Libertà significa avere libero accesso a legiferare e giudicare, libertà significa anche essere messo nelle condizioni di eseguire sentenze.
Libertà significa poter incidere sul percorso di progresso della società.
Libertà significa che se chiunque abbia qualche informazione o pensiero, deve poterlo trasferire liberamente a chi abbia interesse ad acquisirlo, pertanto non può esistere un esclusivo circolo vizioso informativo che altrove definiscono come albo professionale dei giornalisti, esso è una limitazione della libertà collettiva.
Il Regno di Sardegna sarà composto da sovrani regnanti, che di volta in volta possono essere dispensatori o fruitori di notizie, cultura, e opinioni, finalizzate ad un effettivo progresso democratico della società.
Libertà significa che se un qualunque sovrano abbia un qualunque progetto, di qualsiasi natura sia esso, se valido, o utile, deve essere messo dallo stato, se ancora di stato si vuole parlare, nelle migliori condizioni di poterlo realizzare.
Libertà significa essere sempre se stessi, significa possedere una personalità non imposta, nè dalla scuola, nè dall'informazione settaria, senza condizionamenti, né barriere, libertà significa che non devono esistere limiti alla realizzazione della propria personalità esclusiva.
©Mariano Abis
 
 
 
 

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