sabato 10 dicembre 2016

ADDIO

Secondo me è palese che la gente sarda non si ama, anche se esteriormente potrebbe sembrare il contrario.
Siamo un popolo che non ha capito quanto vale la sua storia e la sua cultura, sentimenti inquinati dallo strapotere mediatico di americanismi e italianismi, mamma rai ha compiuto egregiamente il compitino che le è stato assegnato.
Lavoratori, specie se del settore pubblico, (non tutti), pensionati, (non tutti), gente che aspetta favori da matrigna italia (tutti), inscatolati vari (esistono anche qui), preferiscono la conformazione statale, pontificano il colonizzatore e screditano se stessi.
Mi dispiace usare queste parole, ma sono convinto che questo è un atteggiamento tipicamente sardo, ci piace amare il nostro aguzzino, ci piace auto screditarci quando siamo al cospetto del continentale che arriva col portafogli strapieno, quello che ha deciso di investire in sardegna.



Gente condizionata dal consumismo, che non ragiona in maniera razionale, ma segue il mantra diffuso ad arte che "attirare i mercati", è cosa buona e giusta.
E il finto autonomismo sardo di via roma, a cagliari, quello dei palazzi super protetti, preferisce finanziare progetti stranieri, piuttosto che incentivare le nostre eccellenze.
Mano d'opera, ingegno, territori, risorse, estro e particolarità esclusive, barattate per una manciata di banconote dichiaratamente false, dall'olezzo nauseabondo.
In questa isola, ben poche eccellenze stanno cercando di trasferire orgoglio di popolo, e lo fanno perchè hanno capito che questo è un formidabile collante, altrimenti, potremmo fare come fanno molti, riempirsi la bocca di parole come modestia o umiltà, comprensione verso chi occupa la nostra terra, e magari si fa anche bella figura, ad usare certe parole, agli occhi della gente, inscatolata al pari di chi le adotta.

Ma noi non siamo qui per fare bella figura, siamo qui perchè lottiamo per la nostra liberazione, ho paura che da parte mia tutto questo impegno cesserà a breve, se i sardi non vogliono essere liberati, chi sono io per spingerli a farlo? 
Troppe volte sono stato frainteso, eppure mi sembra che parlo e scrivo in maniera chiara, in maniera assertiva, troppe volte per una frase intesa in maniera scorretta, mi sono procurato dei nemici, sono stato sfidato a duello, manco fossimo nel settecento, minacciato persino di morte, offeso e deriso.
Chi scrive in maniera non conforme agli stereotipi televisivi, non viene capito, sinceramente tutto questo mi da fastidio.
E tutto questo tra poco cesserà; a breve, se le cose restano stagnanti, e mi accorgerò che non esistono patrioti validi, o organizzazioni sincere, prenderò la decisione definitiva di disinteressarmi di un popolo che non merita il mio impegno, e penserò a me stesso.
:Mariano-Abis.


https://jolao77.blogspot.it/2017/07/la-scacchiera.html

https://jolao77.blogspot.it/2017/07/diritto-interno-vs-diritto.html

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