giovedì 15 dicembre 2016

Strategie di sostituzione

Shardinyan Liberation Front



Strategie di sostituzione

Il Fronte, con questo, e testi che seguono, indica tecniche operative di sostituzione dell’attuale sistema che è evidentemente quanto più lontano possibile ai reali bisogni della gente.

Bisogni di libertà, di sicurezza, di partecipazione, di democrazia continua, di scorrevolezza gestionale della società, fin nei suoi minimi risvolti.

Si parlerà di informazione, di scuola, di produzioni, di reddito garantito, di difesa, di espressioni di sovranità collettive e personali, di cosa si intenda per vera e anche di fasulla democrazia, di problematiche geo politiche, economiche, monetarie e finanziarie, di sviluppo, di sostenibilità ambientale, di quel fiore all’occhiello che può diventare il turismo, di etnicità supportata dalla storia spesso sublime che la Sardegna delle isole e della penisola esprime, di archeologia e territorio, e quant’altro, l’elenco risulterebbe infinito.

In questo testo si tratta l’argomento decolonizzazione.




Esistono tanti modi per decolonizzarci dal trust Italy Corporation, uno è togliere attraverso le opportunità che il diritto internazionale concede alle nazioni, porzioni di territori, con la tecnica della messa sotto giurisdizione da parte del Fronte di territori che il Regno di Italia prima e Repubblica Italiana poi, costruzioni illegali, hanno tolto truffaldinamente, nel momento che hanno fatto cessare in maniera illegale il Regno di Sardegna.

Ma qui, in questo testo, intendiamo spiegare una tecnica nuova di sostituzione.

Lo scopo è dimostrare che un altro tipo di sistema, realmente favorevole alla gente, è possibile e auspicabile.

Ogni paese o città, ha una sua amministrazione che fa capo alla Repubblica Italiana, gestito in maniera spesso inopportuna e penalizzante per la gente.

Risorse conquistate con il lavoro della gente, vengono dirottate verso interessi centralisti, a beneficio di lobby di potere spesso estranee allo stato italiano, estere, oligarchie finanziarie che accrescono sempre più il loro potere politico e finanziario a discapito della gente, in funzioni ad un ipotetico nuovo ordine mondiale, che vedrebbe ogni libertà personale e collettiva annichilite.

La strategia.

Partecipare alle ricorrenti elezioni delegative non ha nessuna valenza democratica, il voto è falsato da imposizioni mediatiche che tolgono reale decisionalità alla gente.

Per essere democratica, una gestione del bene comune, deve necessariamente essere eseguita direttamente dalla gente informata e culturalmente dotata, non già da suoi delegati.

Sarebbe cosa buona e giusta la pratica di autodeterminarsi dallo stato italiano, i metodi sono vari, ne parleremo in altra sede.

Chi ha a cuore la gestione diretta del bene comune, partecipando alle assemblee sovrane che approviamo e favoriamo, si diventa Legislatori e Giudici Sovrani, condizione per la quale ogni individuo può esercitare la sua piena sovranità.

Con la scelta dell’amministratore di Contrada, del Giudice Primo, e l’esercizio sovrano che deriva dalla partecipazione alle assemblee, si crea una via parallela al potere amministrativo italiano, e siccome i principi che regolano la democraticità delle Assemblee Sovrane, sono realmente a beneficio della gente, apparirà subito evidente l’abisso che si genera tra una amministrazione delegata e una amministrazione meritocratica e realmente democratica.

In altra sede stabiliremo l’innovativo, efficace principio di meritocratica democrazia, vera e continua.

Starà ai cittadini, col tempo, e alla luce degli esempi forniti da entrambe le amministrazioni, scegliere a quale delle due partecipare.

Metteremo a disposizione di progetti strutturati e finalizzati al benessere pubblico, delle risorse finanziarie per portare avanti tali progetti.

Abbiamo già provveduto a stilare un documento esemplificativo, che spiega agli Esecutori LGS, come agire, per la acquisizione di beni immobiliari dismessi e non utilizzati dalle amministrazioni italiane.

Beni che col tempo, sono dappertutto aumentati di numero a dismisura, costruiti con risorse popolari e mai resi operativi, riappropriarci di quei beni altrimenti inutili, è un diritto e un dovere della gente.

Gestirli al meglio per il benessere collettivo è indispensabile e doveroso.

Agiamo secondo logiche decolonizzanti, secondo i principi del diritto internazionale, ricordiamo che la legge italiana 881 del 1977 stabilisce che lo stato Italy Corporation non solo non deve ostacolare processi di autodeterminazione, ma li deve addirittura favorire.
Creeremo delle condizioni a che nessun disoccupato involontario possa esistere, avalleremo e gestiremo progetti di produzioni e sostegno, sia a famiglie indigenti, che ad associazioni che a vario titolo operano nel tessuto sociale della contrada.

Tutto questo verrà attuato tramite moneta sovrana del popolo sardo delle isole e della penisola, con fattivo spirito meritocratico, in contrapposizione alle pratiche ormai assodate di gestione burocraticamente paralizzante, truffaldina e corrotta, che le amministrazioni sotto giurisdizione italiana mettono in atto.

Teniamo a precisare che la gente non deve perdere tempo a pensare a come sopravvivere, ali bisogni essenziali ci penserà lo stato, la gente potrà così utilizzare il suo tempo, a pensare a come progredire, per trovare soluzioni, per andare incontro ad una serenità che ogni stato attuale cerca di contrastare.

Un modo come un altro per decidere per il meglio, e stare dalla parte della gente e della reale, continua e auto consolidante democrazia, invece che avallare elezioni fasulle e gestioni innegabilmente vessatorie contro la gente.

Una volta stabilito che la stragrande parte della popolazione approva il nostro modus operandi, contenta della gestione realmente democratica delle assemblee sovrane, auto determinarsi e staccarsi in maniera incruenta, sia individualmente che collettivamente, dalla Italy Corporation, sarà niente altro che una conseguenza naturale e ineluttabile.
©marianoabis

https://jolao77.blogspot.it/2015/07/la-stazione-ferroviaria.html

https://jolao77.blogspot.it/2015/04/romanzo-completo-il-grafologo.html

Nessun commento:

Posta un commento