domenica 29 maggio 2016

Non serve a niente


Non ricordo esattamente più che sensazioni provavo ad assistere ad un comizio, sono svariati lustri che non ho il "piacere" di assistervi, però ricordo ancora quel senso opprimente di essere preso per i fondelli che mi attanagliava.

Qualcuno prometteva cambiamenti, altri dicevano che avrebbero rispettato il programma alla lettera, altri ancora, in maniera spudorata, affermavano, tra le righe, che avrebbero dispensato favori personali a piene mani, robe da essere arrestati in seduta stante, per vilipendio alla vera democrazia e alla buona creanza. Già allora, senza cognizione di causa, la democrazia elettiva tramite votazioni, mi sembrava una gran presa per il .... per i fondelli. 





Quando il relatore di turno parlava di democrazia partecipativa, sospettavo che non fosse convinto nemmeno lui, circa le varie, mirabolanti affermazioni, sospetto che a lui interessasse solamente lucrare per cinque anni a sbafo della gente, una volta eletto. La gente che assisteva ai vari comizi, prototipo di varia e attenta umanità, penso che non avesse bene in mente cosa significasse esattamente il termine "impegno politico". Senza giri di parole, sospetto che per essa la democrazia senza un eccesso di impegno è comoda e appagante, la democrazia in pantofole, a ben guardare, ci trasmette un senso di giustizia collettiva, di sano attivismo al riparo dai rischi di qualche manganellata.
Nel caso, inopinatamente si decida, in un estremo impeto di generosità e coraggio, di scendere in piazza, (non che scendere in piazza sia fondamentale, ma ha una impercettibile parvenza di impegno), nel senso che poi, agli amici del bar si può dire - io c'ero - 
Quando poi immaginare nuovi sistemi è pratica non confacente ai più, in quanto troppo impegnativo, allora ci si rifugia nei luoghi comuni distribuiti dalle fetenzìe, fino ad arrivare a dire - io ce la ho messa tutta, a mio rischio e pericolo, ma non è servito a niente, maledetto governo ladro -. 
A parte il fatto che il governo è sempre ladro, oltre che democida, specie se derivato da elezioni, ci si gonfia il petto ad affermare che il pericoloso impegno profuso ha messo un po' sul chi va la sia il potere che i tutori dell'ordine, e che le rimostranze profuse erano di un livello così elevato da sfiorare il fermo preventivo, come dimostrante tra i più esagerati.
Da quel giorno in poi si è deciso: - fine della storia, e fine dell'impegno, da quel momento e per sempre -, si può sempre affermare di aver partecipato, e che l'esperienza fatta ci consente di dire - non serve a niente -, salvo aspettare le prossime elezioni, per far pagare al potere l'affronto subito.
E la storia si ripete all'infinito con costanza ciclica.
‪#‎andateavotaremiraccomando‬
marianoabis





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