mercoledì 18 maggio 2016

I pifferai

I pifferai
Non lo faccio quasi mai, ma per una volta ho voluto farlo. Oggi ho avuto tempo libero in sovrabbondanza. Sono andato a curiosare nei diari di molte delle persone che in passato mi hanno attaccato, e nel contempo nei diari di chi reputo veramente mio amico, e non solo in quel pantano di social. Le conclusioni che ne ho tratto sono state per lo meno prevedibili. A fronte di pagine vive, frizzanti, piene di discussioni interessanti, di belle frasi e genialità diffuse dei miei amici, ho trovato nelle pagine di chi ha voluto contrapporsi a me, il vuoto assoluto, pochi commenti, qualche like di circostanza, molta miseria neuronale, ma niente di più, diari che trasudano di elezioni, di gossip, di ipocrisia e vuotezza, mancanza di quel fondamentale aggeggio che chiamano specchio ; stando così le cose, solo adesso mi viene il sospetto che mi abbiano attaccato solo per colmare il vuoto imperante che la loro persona trasmette ai loro amici, la solitudine che trasmettono, un modo come un altro per avere un attimo di notorietà, e farsi compatire, e farsi curare le ferite, visto che ne escono e ne sono sempre usciti dal confronto alquanto malconci.
 
 
 

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